Massimiliano Buzzanca ha parlato del padre Lando Buzzanca scomparso lo scorso anno a seguito dell’aggravarsi delle condizioni di salute critiche da tempo.

Massimiliano Buzzanca gli ultimi giorni del padre

Massimiliano Buzzanca il ricordo del padre - Ph © Lenny IPA - Pool Roma2

Il figlio d’arte sarà tra gli ospiti de La Volta Buona in onda a partire dalle 14:00 su Raiuno, dove si raconterà tra carriera e vita privata alla conduttrice Caterina Balivo. Nato nel 1963 a Roma da Massimiliano Buzzanca e Lucia Peralta, fino al 2001 ha esercitato la professione di avvocato per poi approcciarsi al mondo dello spettacolo dividendosi tra cinema, teatro e tv. Il debutto sul proscenio lo stesso anno con lo spettacolo Novecento di Sergio Ammirata , adattamento all’omonimo romanzo di Alessandro Baricco. L’esordio sul grande schermo nel 2002 quando è nel cast di The Second Coming di Guido Marconi seguito l’anno successivo da Il Monastero di Antonio Bonifacio, per poi partecipare a L’Allenatore Nel Pallone 2 di Sergio Martino, Attivo anche in tv dove lo vediamo nel film tv in due puntate Rino Gaetano Ma Il Cielo È Sempre Più Blu, con Claudio Santamaria e Kasia Smutniak, Il Caso Enzo Tortora e nella soap nostrana Un Posto Al Sole.

Massimiliano Buzzanca ha condotto diversi  talk show, quiz e programmi di approfondimento su Odeon Tv e Rete Oro, nel periodo compreso tra il 2001 e il 2006. Intervistato da Storie Italiane pochi giorni dopo la morte del celebre padre aveva ripercorso gli ultimi giorno trascorsi dall’indimenticato artista, venuto a mancare a causa di una malattia che perdurava da tempo: “Papà non mi riconosceva più da mesi, ha avuto un momento di riconoscimento il giorno prima di morire, e un altro momento è stato il giorno in cui lo abbiamo trasportato qui a Villa Speranza, dal Gemelli. Poco prima che arrivasse la lettiga per portarlo qui, a un certo punto mi ha guardato e mi ha detto tre volte “ti amo”, che per un uomo che non lo ha mai detto nemmeno alla propria moglie, a me è sembrato stranoPer la prima volta mi ha dato l’impressione di avermi riconosciuto. Era come se avesse voglia di dirmi qualcosa. Gli ho chiesto di stringermi la mano”

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