Michele Reich, in arte Zerocalcare, celebre fumettista e autore di due serie televisive su Netflix ha scritto su Instagram che quest’anno non parteciperà al Lucca Comics & Games, tra le più grandi fiere al mondo dedicate a fumetti, serie tv, cinema e giochi. Zerocalcare ha spiegato che non parteciperà perché l’edizione quest’anno è patrocinata dall’ambasciata israeliana in Italia.

Da giorni nel mondo dei fumetti si discute del patrocinio in seguito ai bombardamenti di Israele sulla striscia di Gaza, che continuano da oltre due settimane e si stanno intensificando. Israele giustifica i propri bombardamenti come reazione all’attacco compiuto sabato 7 ottobre dal gruppo radicale palestinese Hamas, che governa la Striscia di Gaza: è stato un attacco senza precedenti, per estensione dell’operazione, per numero di persone uccise e per il modo in cui è stato compiuto.

Zerocalcare, che è da anni uno dei fumettisti più acclamati e attesi al Lucca Comics & Games, dall’inizio della sua carriera come fumettista ha espresso molto spesso la sua vicinanza alla causa palestinese e in passato ha anche visitato la Striscia di Gaza, stringendo legami con colleghi e amici che ci vivono ancora. A pochi giorni dall’inizio della manifestazione, che attira ogni anno centinaia di migliaia di persone, ha scritto su Instagram:

Senza troppi giri di parole: Purtroppo il patrocinio dell’ambasciata israeliana su Lucca Comics per me rappresenta un problema. In questo momento in cui a Gaza sono incastrate due milioni di persone che non sanno nemmeno se saranno vive il giorno dopo, dopo oltre 6000 morti civili, uomini donne e bambini affamati e ridotti allo stremo in attesa del prossimo bombardamento o di un’invasione di terra, mentre politici sbraitano in TV che a Gaza non esistono civili e che Gaza dev’essere distrutta, mentre anche le Nazioni Unite chiedono un cessate il fuoco – il minimo davvero – che viene sprezzantemente rifiutato, per me venire a festeggiare li dentro rappresenta un corto circuito che non riesco a gestire.

Bao Publishing, la casa editrice che detiene i diritti delle opere di Zerocalacare, ha scritto online che appoggia la scelta del fumettista e che «se ne sobbarca serenamente le conseguenze, confidando nella comprensione anche dei lettori e dei visitatori della fiera. Spiace che, se qualche giorno fa l’organizzazione si fosse espressa pubblicamente per chiarire i dubbi e le perplessità che hanno portato parte dell’opinione pubblica addirittura a invocare il boicottaggio di Lucca, forse i toni della polemica sarebbero stati più gestibili, e non si sarebbe dovuti arrivare a tanto. Da un grande evento popolare derivano grandi responsabilità, e quella di comunicare con il proprio pubblico, soprattutto in un momento drammatico e di grandissima incertezza, non è tra quelle che si possono ignorare».