La ‘Coppa Davis al femminile’ porta il suo nome e un motivo ci sarà. Se si pensa ad una pioniera del tennis femminile, ma anche a una persona che ha rivoluzionato lo sport, il primo nome che viene sempre in mente è proprio quello di Billie Jean King. Ieri ha presentato ufficialmente il torneo che prende il via oggi e si concluderà domenica e ha parlato anche di nuove riforme che si potrebbero portare avanti per migliorare la situazione legata allo sport.

Billie Jean King: “Le atlete professioniste hanno solo il 5 per cento di spazio sui media rispetto al maschile”

Crediti foto: profilo ufficiale dell’ex tennista statunitense | Facebook

Conferenza stampa e poi qualche parola scambiata anche con il Corriere della Sera da cui è venuta fuori un’intervista davvero interessante. Si parla di un’ipotesi di Coppa del Mondo di tennis, perché no sulla scia di quella del calcio. L’ex tennista statunitense afferma di essere rimasta colpita dall’organizzazione in Australia per i mondiali femminili di calcio. Li ha visti, li ha un po’ anche studiati e pensa ad un format simile. Però sul tennis femminile, dice, c’è ancora molto da fare: “Le atlete professioniste hanno solo il 5 per cento di spazio sui media (rispetto al tennis maschile ndr). Se ne avessimo di più potremmo investire nei tornei. I diritti tv cambiano tutto. Ci sono troppe differenze. Bisognerebbe avere lo stesso format: o si gioca tutti al meglio dei 3 set o al meglio dei 5. Io preferisco partite più brevi, ma non mi piace che gli uomini abbiano match più lunghi. Bisogna viaggiare uniti, serve coraggio nelle scelte. Molti stanno iniziando a capire che puntare sullo sport femminile è un buon investimento. Alcune aziende fanno promesse, vediamo se le manterranno. Per anni gli uomini hanno gestito e organizzato tornei, tutto sempre nelle loro mani. Serve più inclusione. Il tennis deve svegliarsi”.

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