È morto a Bologna Jimmy Villotti, 78 anni, chitarrista e musicista molto noto nell’ambito della musica leggera e del jazz. L’artista si è spento questa mattina alle 4:30 dopo una lunga malattia. A renderlo pubblico la moglie Natascia, che aveva sposato nel 2013 dopo una convivenza di oltre vent’anni.
Jimmy Villotti, da Guccini a Paolo Conte

Marco «Jimmy» è stato al fianco per molti anni di cantautori e musicisti con i quali ha suonato in dischi e concerti. Solo per citarne alcuni: Lucio Dalla e Francesco Guccini, Gianni Morandi e Vinicio Capossela, fino alla lunga collaborazione con Paolo Conte, che gli dedicò Jimmy ballando ballando. Il suo nome d’arte, Jimmy, deriva dalla sua sfrenata passione per James Dean.
Ci lascia una delle figure più carismatiche della galassia del jazz nazionale, poesia e swing del panorama bolognese, amato, apprezzato e riverito in ogni angolo d’Italia, molto apprezzato anche all’estero.
La sua lunga carriera non si ferma alla musica. Negli anni Settanta, infatti, scrisse anche l’opera rock Giulio Cesare. Musica per un generale da palcoscenico. Ha poi anche realizzato dischi come solista, tra cui l’apprezzato Jimtonic, e vari libri in cui ha raccontato il periodo delle balere bolognesi degli anni Sessanta. Ha tenuto anche seminari sullo strumento e sulla chitarra jazz, il suo grande amore. Il rito funebre è stato fissato per sabato 9 nel primo pomeriggio all’Antoniano.
Marianna Soru
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