Brad Binder ha chiuso tutto sommato con una bella stagione in MotoGP, anche se nel Gran Premio di Valencia forse avrebbe voluto e potuto ottenere qualcosa di più. Alla fine è arrivato un quarto posto nella classifica complessiva, il miglior piazzamento di un pilota non della Ducati, con il duello a distanza con Bezzecchi per l’ultimo gradino del podio che è stato tirato avanti a lungo. Tuttavia, per alcuni aspetti, il pilota sudafricano non si è sempre ritenuto soddisfatto a pieno delle prestazioni colpa del fatto, ha confessato lui rispondendo ad una domanda da parte di Motorsport, del non aver accettato i limiti della sua moto. Di sicuro in questo periodo il pilota e la KTM saranno alla ricerca di nuove soluzioni per avere una moto ancora più performante, ma intanto Binder adesso è pronto a rapportarsi anche a eventuali situazioni simili.

Brad Binder: “A volte invece di accettare alcuni limiti ci ho sbattuto la faccia”

Crediti foto: Profilo ufficiale di Binder | Facebook

Queste dunque alcune delle parole del pilota sudafricano: “Quest’anno, a volte, invece di accettare alcuni limiti, ho sempre cercato di spingere un po’ troppo e ci ho sbattuto la faccia. Quindi, non è stato l’ideale. Ma come ho detto, penso che possiamo imparare molto da questa stagione. Devo dire che la mia squadra e la KTM hanno fatto un passo avanti incredibile rispetto all’anno scorso. Sicuramente dobbiamo fare un altro passo avanti per rimanere in gioco, perché tutto continua a crescere. Ma è emozionante. Una delle gioie della vita è cercare sempre di migliorare. So di poter fare un passo avanti da parte mia. Quindi se loro faranno lo stesso potrò essere in una situazione migliore l’anno prossimo“.

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