Un accordo che potrebbe portare la F1 a correre per tanti anni a Monza, nell’Autodromo che ospita ormai da anni il Gran Premio d’Italia. Il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, ha parlato profusamente degli accordi che potrebbero prendere con la FIA per il mantenimento di uno degli appuntamenti definiti storici da tutto il movimento automobilistico più importante del mondo.
F1, Monza pronta a rimanere oltre il 2030

“Dovremmo firmare un rinnovo almeno fino al 2030, o forse anche oltre: ci sono stati alcuni paesi che hanno firmato contratti per nove anni. L’orientamento della F1, per i GP importanti, ben radicati nel calendario, è quello di andare anche oltre i dieci anni – queste le dichiarazioni di Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’ACI -. Bisogna affrontare un problema superabilissimo, il fatto che nel 2028 scade la nostra concessione dell’autodromo con i tre soggetti proprietari. Deve essere creata una norma ponte che ci faccia superare questa data e possibilmente ci faccia andare oltre il 2030 per allungare di più il contratto. Questo è il problema di carattere tecnico, giudico, amministrativo, politico. Poi c’è un problema di carattere economico. Sappiamo bene che Monza gode di un contratto decisamente molto più basso rispetto agli altri contratti europei. Naturalmente è chiaro che dal 2026 bisognerà adeguarsi quantomeno a quelli che sono i contratti che sono stati già sottoscritti dai paesi del nostro continente. Noi abbiamo anche una grande fortuna, quella di non pagare l’incremento del 3% all’anno che pagano tutti gli altri, Imola compresa. Quindi non aumenterà solo la cifra, ma ci sarà anche un incremento percentuale che su cinque anni diventa significativo. Pensiamo che questa copertura si possa ottenere con il miglioramento delle entrate, su cui io punto tantissimo. Penso che noi potremo fare di più, possiamo offrire di più agli spettatori e quindi avere, più che un maggior numero di spettatori, avere una maggiore qualità, anche per il Paddock Club. Avere una struttura con queste caratteristiche è importante per il prodotto offerto. Il fatto che lo sforzo per fare questi lavori lo stia facendo il governo potrebbe essere un fattore calmierante delle richieste anche rispetto ad altri paesi che non hanno le nostre caratteristiche. Noi abbiamo la storia eccezionale, fantastica. Siamo in un tempo della velocità. Monza è Monza, non c’è niente di fare“.
(Credit foto – XPB)
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