Francesco Muglia è il marito della cantante Annalisa. I due si sono sposati lo scorso giugno, dopo una frequentazione di circa due anni. Ecco qualche curiosità sulla vita privata e professionale del marito della cantante.
Francesco Muglia, chi è e cosa fa

Francesco Muglia è nato il 23 luglio 1980 a Padova. Ha due fratelli, Stefano e Michele, e una sorella: Maria Chiara. Il papà del marito di Annalisa è un impiegato di banca mentre la madre è casalinga. Francesco Muglia è laureato in Lettere all’università di Padova e, in seguito, ha studiato anche a Stoccolma.
Successivamente, fra il 2007 e il 2008 ha frequentato un master in marketing, comunicazione e sales management Publitalia ’80. Muglia è anche diplomato al Conservatorio di Padova in organo. Attualmente è vicepresidente per il mercato globale di Costa Crociere, e in passato ha lavorato 7 anni per la Danone ricoprendo ruoli molto importanti.Nel 2016 arriva in Costa Crociere e secondo varie indiscrezioni è proprio in seguito ad alcuni eventi organizzati dall’azienda che incontra Annalisa.
L’incontro con Annalisa e il matrimonio
Secondo alcuni rumors sembra che Francesco e Annalisa si siano conosciuti nel 2020, quando la cantante era stata invita come ospite a bordo di Costa Smeralda. Annalisa era stata scelta in occasione della firma dell’accordo di sponsorizzazione per il Padiglione Italia all’Expo Dubai 2020.
Il matrimonio tra Annalisa e Francesco Muglia è stato celebrato in segreto il 29 giugno 2023 nella Basilica di Assisi, in Umbria. La scelta del luogo ha una motivazione: Il prete che ha officiato la cerimonia, Padre Giuseppe Sangrino, è un d’infanzia del marito di Annalisa. A Tellaro, invece, la coppia ha celebrato una grande festa per celebrare la loro unione. Annalisa ha parlato del suo matrimonio alle pagine di Grazia:
”Viviamo tra Savona, Genova, Milano come prima di sposarci. E il fatto che lui sia molto impegnato è una garanzia che capisca quanto lo sono anch’io, quanto debba spostarmi per lavoro.
Mio marito sa che per me ogni settimana è diversa dall’altra, il lavoro non mi consente una vita “regolare”. Viaggiamo tanto nel weekend per raggiungerci. Giusto che sia così: sposarsi significa trovare un equilibrio senza rinunciare a niente di se stessi.
Per mio marito le giornate sono più schematiche, molto organizzate e fitte. In questo ha i suoi punti fermi, è abitudinario. Io invece non ho mai giornate una uguale all’altra e spesso non faccio caso agli orari. Se sto lavorando non mi fermo finché non ho finito”.
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