Loredana Bertè non rappresenterà San Marino all’Eurovision Song Contest 2024 in Svezia. La canzone con la quale la Bertè ha partecipato a “Una voce per San Marino” ha conquistato la giuria e il pubblico della manifestazione sanmarinese, ma non è bastato. All’Eurovision Song Contest che si svolgerà a Malmo, in Svezia, dal 7 all’11 maggio andrà infatti per San Marino la punk-rock band dei Megara
Sembrava una vitroria per Loredana Bertè, che era arrivata sul podio, ma purtroppo con l’amaro in bocca. In terza posizione per i La Rua, band che anni fa aveva partecipato al talent show Amici di Maria De Filippi. E invece ecco lo scatto dei Megara e così la cantautrice italiana si è dovuta accontentare del secondo posto. Non andrà così all’Eurovision Song Contest 2024 in Svezia a “rompere le scatole all’ex marito Bjorn Borg”.
La mancata vittoria di Loredana Bertè ad Una Voce Per San Marino ha sorpreso tutti e sui social è scoppiata una sorta di rivolta. Dure critiche, meme, attacchi di ogni tipo e anche il l’assalto alla pagina Wikipedia della piccola repubblica.
Per qualche minuto su Wikipedia è apparsa questa descrizione: “San Marino è un’ex Repubblica, adesso annessa all’Italia dopo la non vittoria di Loredana Bertè. Il castello più popoloso è Serravalle (11 035 abitanti). Li mortacci vostra i 12 punti all’Eurovision non li vedete manco pi ca**!”
Per scongiurare nuovi attacchi, adesso sulla pagina Wikipedia di San Marino sono state bloccate le modifiche. Più che le modifiche su Wikipedia, se fossi nell’organizzazione di Una Voce di San Marino io mi preoccuperei per le prossime edizioni dello show. Dopo le basse posizioni dei big italiani (Jalisse, Marcella Bella, Pago) e la sconfitta di Loredana, ci saranno altri cantanti noti che l’anno prossimo si presenteranno su quel palco?
Non un’ottima pubblicità, però, per la Bertè: pur di volare nella città svedese «per andare a rompere le scatole al mio ex marito Björn Borg», come aveva confessato al Festival di Sanremo (quando con la sua Pazza aveva assaporato per una sera il sapore del trionfo: alla fine si è classificata settima e rappresentare l’Italia all’Eurovision sarà la vincitrice del Festival Angelina Mango con la sua La noia), la 73enne rocker di Bagnara Calabra aveva accettato di rappresentare il microstato. Mettendosi in gioco e contendendosi il pass con colleghi con una storia non proprio all’altezza di una star come lei: perché oltre all’amica-rivale Marcella Bella (in gara con Chi siamo davvero) e alla grande Dana Gillespie (74enne cantante britannica che dopo aver collaborato con David Bowie – e aver avuto pure una relazione con il Duca Bianco – interpretò Maria Maddalena nell’originale Jesus Christ Superstar del 1973: era in gara con The Last Polar Bear), nel cast c’erano anche meteore come i Jalisse (reduci dall’ospitata all’ultimo Sanremo, si sono presentati con Il paradiso è qui – all’Eurovision parteciparono nel 1997 con Fiumi di parole e si classificarono quarti), Pago (qualcuno ricorderà la sua Parlo di te, tormentone del 2005 che faceva da colonna sonora allo spot di un’automobile), Wlady con Corona, Ice Mc e l’ex Articolo 31 Dj Jad, gli ex concorrenti di Amici La Rua. E poi emeriti sconosciuti come gli stessi Megara (capitanati dalla cantante Kenzy Loevett, lunghi capelli color fucsia), gli inglesi Aimie Atkinson e Aaron Sibley e gli emergenti Daudia, Xgiove, Dez, Kida, Booom!, Mate, Masala e Foresta.





