Un calciatore davvero molto forte che si sta sempre più imponendo con la sua maglia dei sogni. Alessandro Buongiorno, difensore centrale dei granata, sta disputando una grande stagione che gli ha aperto anche le porte della Nazionale italiana di calcio governata, oggi, da Luciano Spalletti. Le sue qualità hanno stuzzicato, immediatamente, gli appetiti delle big italiane e di qualche società estera che in estate potrebbe provare ad affondare il colpo per il ventiquattrenne. Come reagirà il calciomercato del Torino? Dopo il no all’Atalanta in accordo con il classe 1999, Milan e altre grandi squadre potrebbero tornare alla carica per il ragazzo. Il diretto interessato, però, si è detto felicissimo al “suo” Torino, di cui è tifoso, e potrebbe decidere di rimanere all’ombra della Mole difendendo il suo grande amore.

Calciomercato Torino, messaggio d’amore dal granata Alessandro Buongiorno: “La mia ‘grande’ è il Toro”

(Credit foto – pagina Facebook del club granata)

Il momento più bello, più intenso della mia esperienza qui al Toro è stato quando, a Superga, il capitano Ricardo Rodríguez mi ha detto che avrei letto io i nomi dei giocatori, delle vittime di quella tragedia. In quel momento ho vissuto il punto più alto di un’appartenenza che sento molto. Essere del Torino non è come essere di un’altra squadra, con tutto il rispetto. Noi siamo stati grandi, abbiamo vinto molto, ma abbiamo anche sofferto tanto. Il fato si è accanito con noi cancellando dalla faccia della terra la squadra più forte di quel tempo, quella di capitan Mazzola, e poi il giocatore più significativo, più simbolico, degli anni Sessanta, Gigi Meroni. Noi siamo dolore e gioia, siamo tragedia e festa. Noi siamo il Torino. Mentre leggevo quei nomi, sentivo il peso e l’onore di questa identità – le parole di Alessandro Buongiorno a La Gazzetta dello Sport –. No all’Atalanta? Abbiamo parlato molto in quei giorni, il Presidente Urbano Cairo e io, e ci è sembrato che restare fosse la scelta più giusta. Per me e spero anche per la squadra. Io qui sto bene, sono contento. Noi sappiamo di dover far leva sul collettivo, sul senso di squadra. Siamo un’orchestra, non un gruppo di solisti. È il Torino, la mia ‘grande’. Sto facendo di tutto per recuperare, per arrivare pronto. So che in Nazionale non basta essere forti. Lì guardano, giustamente, anche la qualità umana, la capacità di stare nel gruppo, di sentirsi parte e non tutto. Spero proprio di farcela, sto alzando i ritmi e faticando non solo per la maglia granata. Anche per quella azzurra. A chi m’ispiro? Alessandro Nesta e Paolo Maldini. So a memoria le loro partite, ho consumato YouTube per vedere il modo in cui difendevano e partecipavano al gioco“.

(Credit foto – Getty Images)

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