Ritorneranno a lavorare insieme dopo tantissimi anni di distanza dall’ultima volta. Lo faranno in Ferrari, una scuderia che forse più delle altre ha bisogno di una scossa positiva che generi un sogno che da Maranello hanno (rin)chiuso nel cassetto da troppi anni: tornare in vetta al mondo della Formula 1. Il sodalizio Hamilton-Vasseur, già vincente in passato in F2 e F3, si riabbraccerà nel 2025 e con Charles Leclerc formerà la squadra che tenterà di arginare lo strapotere di Red Bull (e di Max Verstappen). Un rapporto personale, una stima reciproca, che ha agevolato le trattative tra l’anglosassone e la scuderia italiana.
F1, Hamilton-Vasseur, le parole del team principal di Ferrari: “I pianeti si sono finalmente allineati”

“Lewis ha guidato per me circa venti anni fa in F3 e F2. Abbiamo vinto dei titoli insieme e siamo rimasti legati nel corso degli anni. Avevo questo in mente da molto tempo – ha rivelato del team principal della Rossa di Maranello – ma non aveva senso immaginare Lewis Hamilton alla guida della Sauber [il precedente team diretto da Vasseur]. Però c’è stato un momento in cui i pianeti si sono allineati: io che arrivavo alla Ferrari e lui alla fine del suo contratto con Mercedes. Penso che entrambi avessimo il desiderio di lavorare di nuovo insieme e che Lewis avesse questo desiderio di guidare per la Ferrari. Penso che prima o poi tutti i piloti vogliano farlo. Poi c’è stata l’occasione giusta, ma non fornirò i dettagli delle discussioni“.
Queste le dichiarazioni di Frederic Vasseur ai microfoni di RMC Sport. Il sodalizio che si ricomporrà nel box Ferrari potrebbe rivelarsi nuovamente vincente, con i due professionisti che già in passato hanno avuto epopee positive. Entrambi sono cresciuti affermandosi a grandi livelli all’interno del Circus della Formula 1 e sembrano davvero pronti, dall’alto della loro decennale esperienza, ad accettare la sfida più esaltante di tutto il mondo del motorsport: riportare la Rossa di Maranello in vetta al mondo. Per Lewis Hamilton sarebbe la perfetta chiusura del cerchio con il titolo mondiale numero otto che lo eleverebbe a pilota più vincente della storia staccando un mostro sacro come Michael Schumacher. Per il dirigente di box, invece, l’affermazione con il Cavallino Rampante consacrerebbe, definitivamente, una carriera partita dal basso. Sognare non costa nulla.
(Credit foto – Formu1a.uno)





