Donatella Rettore è legata da oltre quarant’anni al marito musicista e compositore, Claudio Rego: la coppia convolata a nozze nel 2005, non ha avuto figli.

La voce di Splendido Splendente sarà ospite di Verissimo, talk condotto da Silvia Toffanin in onda a partire dalle 16:30 su Canale 5, Intervista da Il Corriere Della Sera, la cantante veneta ed il marito hanno raccontato il loro primo incontro avvenuto a metà degli anni Settanta in un studio di registrazione quando appena ventenne conosce Claudio Rego musicista e produttore romano. Il primo approccio tra di loro non fu del tutto cordiale come lo stesso uomo ha raccontato definendosi “Un vero cafone con lei”. Rivolgendosi alla cantante le chiedeva in maniera poco elegante se sarebbe stata disponibile a realizzare dei cori. A quella richiesta la Rettore dichiarava sulle pagine del Corriere: “Mi infuriai e dissi a me stessa: “Con questo qui mai, manco una cena”.

Donatella Rettore e il marito come si sono conosciuti

Donatella Rettore e marito

Proseguendo nel racconto, Rego aggiunge: “È stata pura antipatia all’inizio. Però sentivo che c’era qualcosa. Ci ha pensato la fortuna a farci incontrare di nuovo, mesi dopo, a Taranto. Allora le ho parlato. Quando sono tornato a Roma mi sono reso conto che m’ero preso una bella imbarcata“. La Rettore aggiungeva un simpatico aneddoto legato al loro incontro avvenuto mentre l’uomo svolgeva il servizio militare, ed al tempo stesso capiva che poteva essere l’uomo per lei: “La verità è che una volta questo povero cristiano ha rischiato la vita per me. Io ero a Foggia, mi pare, per delle date, lui stava facendo il servizio militare. Si fece dare tre giorni di licenza, prese un treno e un treno dell’epoca, perché mica c’era l’alta velocità. Dopo ore di convoglio arrivò e scoprì che doveva farsi alcuni chilometri a piedi, perché i collegamenti con il posto dove stavo io erano rari. In campagna. Con dei cani randagi che a momenti lo sbranavano. Ho capito allora che era quello giusto“. Fonte Corriere Della Sera

Da quel momento decolla la loro storia d’amore, che portava diciotto anni dopo alle nozze. Riguardo al lungo fidanzamento sempre sulle pagine del quotidiano meneghino la voce di Kobra aggiungeva: “Perché stavamo insieme da tanto, i figli non sono arrivati, io sono pure talassemica, un giorno gli dissi: “Senti, sposiamoci e non se ne parli più”. C’è un che di macabro e fatalista in me, a dispetto della mia energia e dei miei look. Pensi che ho fatto testamento quasi vent’anni fa”. Il compagno di vita aggiungeva: “La fiducia reciproca ce la siamo guadagnata però sul campo e questo, col tempo, ci ha permesso di raggiungere la certezza di poter contare sempre sull’aiuto dell’uno per l’altra”. Fonte Corriere Della Sera. Le nozze arrivavano nel 2005 in un convento francescano in una cerimonia intima alla quale hanno presenziato i due cani della coppia, Elvis e Leone.

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