Questa settimana, per la prima volta, è stato proiettato Megalopolis, l’ultima fatica di Francis Ford Coppola. Il film, che Coppola cerca di realizzare da quasi 20 anni, è stato autoprodotto dallo stesso regista ed è alla ricerca di una distribuzione. Tenutosi all’Universal CityWalk IMAX Theatre di Hollywood, il film è stato proiettato proprio alla presenza di svariati acquirenti e distributori, nella speranza di trovare un investimento importante per portare il cinema nelle sale statunitensi. Oltre ai distributori, alla proiezione erano presenti varie personalità vicini a Coppola. Tra i tanti Nicolas Cage, Andy Garcia, Spike Jonze, Al Pacino, Jon Favreau, Colleen Camp, Roger Corman, Darren Aronofsky, Cailee Spaeny e i membri del cast Shia LaBeouf e Talia Shire. Così come vari giornalisti invitati all’evento.
Ovviamente, la riservatezza sul progetto è massima e pochissime opinioni sono trapelate dall’evento. Mike Fleming di Deadline era presente in sala e ha elogiato il film, evitando però una vera recensione. “È ricchissimo di idee che fondono il passato con il futuro, una fiaba epica ed estremamente visiva perfetta per lo schermo IMAX. Copre tematiche complesse in una durata notevolmente breve, due ore e 13 minuti. La distruzione di una metropoli simile a New York City dopo un incidente conduce a visioni contrastanti sul futuro.” ha così commentato il giornalista.
Megalopolis proiettato per la prima volta

La sinossi del film recita così: “Julia Cicero (Nathalie Emmanuel) è divisa tra la lealtà verso suo padre Frank (Giancarlo Esposito), che ha una visione classica della società, e verso il suo amante, l’architetto Caesar (Adam Driver), che è più progressista e ha le sue idee sul futuro: vuole ricostruire New York City, devastata da un disastro, come un’utopia. La narrazione fuori campo è a cura di Lawrence Fishburne.” Il montaggio mostrato allo screening dovrebbe essere il Final cut del film, curato dallo stesso Coppola. Alla fine della proiezione il regista, commosso, ha ringraziato il pubblico e ha ringraziato tutti per aver assistito al film che tiene nel cassetto da 40 anni, di cui 20 per riuscire a dargli vita. Pellicola finanziata con i suoi soldi, vendendo la sua azienda vinicola per coprire i 120 milioni di budget.
Coppola ha anche consegnato una lettera a tutti i presenti prima della proiezione. Il testo recita così:
Cari Amici,
come ho detto in passato: “Credo nell’America”.
Se potessi lasciarvi con un pensiero dopo che avrete visto il mio nuovo film, sarebbe questo: i nostri padri fondatori hanno preso in prestito una Costituzione, il diritto romano, e un senato per il loro rivoluzionario governo senza un Re, in modo che la Storia Americana non potesse né avvenire né avere il successo che ha avuto senza gli studi classici a guidarla.
Alessandro Libianchi
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