Emergenza migranti, con le condizioni meteo favorevoli, sull’isola di Lampedusa sono arrivate oltre 1.500 persone in meno di due giorni. Nella notte tra venerdì e sabato ci sono stati altri tre sbarchi. Nell’hotspot di Contrada Imbriacola, gestito dalla Croce Rossa, ci sono ora più di 1.100 migranti, 330 sono stati trasferiti sabato in mattinata per raggiungere con un traghetto Porto Empedocle, in Sicilia. Altri dovrebbero essere trasferiti in giornata.
Durante la notte sono giunti in 145, soccorsi su tre barche salpate da Zuara e Tajoura in Libia. Ieri, nell’arco di 24 ore, si sono verificati 20 sbarchi con un totale di 797 persone. Sulle ultime 3 carrette agganciate in ordine di tempo c’erano 57 bengalesi ed egiziani. I primi hanno riferito d’aver pagato da 3 a 8mila euro per la traversata, i secondi invece 10miladinari libici.
Su un barcone di legno di 15 metri erano invece in 76 (2 donne e 12 minori) originari di Bangladesh, Egitto, Siria e Palestina e sul terzo natante c’erano 12 bengalesi che hanno parlato di un costo di 12mila euro per il viaggio dal loro Paese di origine fino all’imbarco a Zuara e alla traversata. Tutti i nuovi arrivati sono stati già portati all’hotspot di contrada Imbriacola.
Per oggi, la prefettura di Agrigento, d’intesa con il Viminale, ha disposto il trasferimento di 640 persone: 340 con una nave dedicata perché in mattinata non c’è, essendo giornata di “riposo”, il collegamento con il traghetto di linea per Porto Empedocle e 300in serata con la motonave di linea.
Ieri, con i traghetti per Porto Empedocle e un volo Oim per Bergamo, erano stati trasferiti in 780.
Emergenza migranti anche a Cipro

Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, incontrerà domenica ad Atene la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, per discutere della “situazione eccezionalmente difficile” con la recente ondata migratoria verso Cipro e nel resto dei Paesi del Mediterraneo. Lunedì Christodoulides si recherà poi in Libano per discutere delle stesse preoccupazioni.
Secondo i dati dell’ufficio cipriota, in meno di una settimana (dal 31 marzo al 5 aprile) sono arrivate più di 800 persone, la maggior parte delle quali in viaggio dal Libano. Inoltre, venerdì il ministero dell’Interno libanese ha rilasciato una dichiarazione in cui si rifiuta di “riprendere” i migranti, in quanto il Paese “sta già lottando per gestire oltre due milioni di migranti siriani all’interno dei propri confini”. In precedenza, Cipro e il Libano avevano stipulato un accordo informale sulle questioni legate alla migrazione illegale.
È polemica dopo che l’ong Mediterranea Saving Humas ha fatto sapere che la guardia costiera libica ha sparato contro una loro imbarcazione, la Mare Jonio,mentre era in corso un salvataggio di 58 persone lo scorso giovedì. In un video mostrato sui social media, si vedono gli operatori dell’ong che dicono alle autorità libiche di fermare gli spari perché sono impegnati nel salvataggio in acque internazionali.
Sabato mattina le autorità italiane hanno notificato al comandante e all’armatore della Mare Jonio, arrivata nel porto di Pozzallo venerdì, il provvedimento con multa fino a diecimila euro e il fermo amministrativo. Lo ha fatto sapere la ong Mediterranea. Secondo quando si apprende, gli operatori della ong sarebbero accusati “di aver istigato la fuga dei migranti per sottrarsi alla guardia libica”.





