La Legendary Entertainment ha acquisito i diritti di Nuclear War: A Scenario, libro scritto da Annie Jacobs finalista al premio Pulitzer. A quanto apprende Deadline, la Legendary probabilmente proprorrà questo progetto a Denis Villeneuve, che ha dichiarato di voler affrontare un nuovo lungometraggio prima di concentrarsi sul terzo capitolo di Dune. L’aspettativa è che Villeneuve consideri questo come un altro gigantesco progetto insieme a Dune: Messiah, che lui e Legendary stanno sviluppando come conclusione della trilogia.

Il libro esplora uno scenario contemporaneo su ciò che accadrebbe in caso di guerra nucleare, sulla base di dozzine di interviste con esperti militari e civili che hanno costruito le armi e sono a conoscenza dei piani di risposta e sono responsabili delle decisioni da prendere qualora fosse necessario.

Villeneuve: il suo nuovo film potrebbe essere Nuclear War: A Scenario

La Legendary spera che Villeneuve cerchi di adattare e/o dirigere Nuclear War, producendo con la sua compagna di lunga data Tanya Lapointe. L’acquisto avviene dopo l’enorme successo di Oppenheimer, che racconta lo sviluppo della bomba atomica. Ci si aspetta che anche questo sia un agghiacciante racconto ammonitore su dove potrebbe essere diretto il mondo in un’epoca di volatilità politica e in un momento in cui troppi paesi hanno capacità nucleari. Oppenheimer si è occupato del personaggio del titolo e della conoscenza di altri scienziati che avrebbero potuto introdurre armi in grado di distruggere il mondo, Nuclear War racconterà cosa potrebbe succedere se quegli armamenti si attivassero.

Dopo Dune: Parte Due (il film di maggior incasso dell’anno con 637 milioni di dollari di incassi globali) Legendary ha lanciato un altro blockbuster globale con Godzilla e Kong: il nuovo impero. Il film, il secondo diretto da Adam Wingard e il quinto del franchise Monsterverse di Legendary, ha aperto con un incasso mondiale di 251 milioni di dollari nella prima settimana di uscita. Qui trovate la nostra recensione non proprio entusiasta.

Alessandro Libianchi

Fonte: Deadline

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