Il 2024 era partito con le più rosee previsioni per il trasporto aereo: si preannunciavano numeri record per le compagnie, traffico di passeggeri e merci a livelli storici, aumenti delle rotte disponibili e, finalmente, una fine delle oscillazioni dei prezzi dei biglietti che tanto avevano inciso sulla qualità dei servizi dell’ultimo biennio e che avevano costretto le istituzioni a intervenire in prima persona. In realtà i primi mesi dell’anno hanno in parte smentito le analisi più ottimistiche degli esperti. Vediamo come e le criticità che ancora emergono per chi sceglie di volare per lavoro o per raggiungere le mete di vacanza.

La tratta italiana con più disservizi in assoluto e le peggiori compagnie di volo

Iniziamo proprio dall’Italia per analizzare la situazione degli scali e delle compagnie attive nel nostro Paese. Il primo dato interessante è la presenza di un percorso più colpito degli altri dai disservizi: stiamo parlando della tratta Roma Fiumicino-Barcellona che lo scorso anno ha messo insieme la “bellezza” di 24 voli cancellati o con ritardi superiori a 3 ore.

Tra le compagnie peggiori spicca il dato di Wizzair, capace di accumulare ben 898 disservizi in Italia nel 2023 suddivisi tra ritardi, cancellazioni, overbooking e smarrimento o problemi con i bagagli. Numeri poco lusinghieri anche per Ryanair (863 voli con problemi assortiti) e per Easyjet, compagnia inglese prima in classifica per quanto riguarda il numero di voli cancellati.

Riassumendo il problema maggiore restano i ritardi, sia nelle partenze che all’arrivo. Una questione resa in parte meno amara per i passeggeri grazie ai rimborsi per il ritardo aereo garantiti dalle leggi attualmente vigenti. Risarcimenti che, si legge sulle pagine di AirHelp, società che si occupa di tutelare le vittime dei disservizi aerei, scattano a partire dal ritardo aereo superiori alle 3 ore e che, raggiunte le 5 ore prevedono anche il rimborso parziale o totale del biglietto oltre a una compensazione economica calcolata sulla lunghezza della tratta e che può raggiungere anche i 600 euro.

I problemi di approvvigionamento velivoli

L’altra grande questione di questo inizio anno, soprattutto per le compagnie low cost, è la difficoltà di approvvigionamento dei velivoli che va ad aggiungersi a quella di manutenzione delle flotte già attive. Basti pensare che Wizzair al momento ha 20 Airbus di ultima generazione fermi in Polonia e 15 parcheggiati in Repubblica Ceca in attesa di manutenzione ai propulsori. In pratica la metà della flotta è a terra e impossibilitata a partire.

E Wizzair non è l’unico operatore ad avere questo tipo di problematiche. Anche Turkish Airlines, Aegean Airlines e Ryanair sono a corto di velivoli e il ceo della compagnia irlandese si è recentemente lamentato pubblicamente con Boeing perché non ha ancora ricevuto i suoi nuovi 737 Max 8200 (alcuni dovrebbero arrivare a giugno, appena prima dell’inizio della stagione estiva).

Come si ripercuote la mancanza di aerei sui prezzi dei biglietti

La mancanza di aerei disponibili e il contemporaneo aumento della richiesta di biglietti, tornata ai livelli pre-Covid sta avendo due conseguenze non positive per i passeggeri: il taglio dei voli e l’aumento dei prezzi dei biglietti. Le previsioni non sono incoraggianti: quasi 200mila voli continentali sono stati cancellati nei primi 3 mesi dell’anno 2024 e più di 100mila dovrebbero subire la stessa sorte da qui a giugno. E si tratta, molto probabilmente di stime al ribasso.

La diretta conseguenza di questa situazione è l’impatto sui costi dei biglietti. Gli studi di settore confermano che a gennaio le tariffe hanno subito un’impennata del 26% rispetto allo stesso periodo del 2023. E se a febbraio l’aumento è stato più contenuto (+17% sui voli internazionali e +8% su quelli interni), a marzo la salita è stata considerevole con un +16% sulle tratte internazionali e un +15% su quelle nazionali. Un trend verso l’alto che dovrebbe proseguire anche nei prossimi due trimestri secondo gli analisti più accreditati.

Volare in orario è ancora possibile? Le 10 compagnie più puntuali del pianeta

Per fortuna non ci sono soltanto notizie negative. Nel corso dell’ultimo anno ci sono stati anche operatori di volo che si sono distinti per efficienza e puntualità. Nella classifica delle migliori compagnie aeree per quanto riguarda la puntualità troviamo al decimo posto American Airlines con l’80,6% di voli arrivati in orario, seguita a stretto giro da Saudi Arabian Airlines e Japan Airlines. Al settimo posto ancora Giappone con la All Nippon Airways (82,58% di voli puntuali) mentre al sesto posto troviamo la cilena Latam e al quinto la prima compagnia europea, la spagnola Iberia.

Ai piedi del podio spazio per un’altra compagnia americana, la Delta Air Lines mentre le prime tre posizioni se le prendono Qatar Airways con l’85,1% dei voli in orario, la brasiliana Azul a quota 85,51% e la colombiana Avianca all’85,73%: ovvero poco meno di nove voli su dieci arrivati nei tempi di partenza e arrivo previsti.