Simone Sabani è il primo figlio di Gigi Sabani avuto dal matrimonio con Rita Imperi nato nel 1980 : il rapporto tra i genitori si interrompeva due anni dopo.
Oggi il primogenito dell’indimenticato conduttore ed imitatore sarà ospite della penultima puntata settimanale de La Volta Buona, in onda dalle 14 su Raiuno, Simone classe 1980 nato dalle nozze tra Sabani e Rita Imperi, ha seguito le orme del padre intraprendendo una carriera nel mondo dello spetttacolo nel quale si è dedicato alla recitazione. Il 43enne si è diplomato presso la Rosebud ed in precedenza aveva frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Ha lavorato in diversi film e serie tv, come: Distretto di Polizia 8 (2008); Don Matteo 7 (2009); Squadra Antimafia 4 (2009); Diaz (2011); La buca (2014). E’ nel cast del film Il tempo è ancora nostro (2023).
Simone, chi è il figlio di Gigi Sabani ed il rapporto con il padre

Nel 2020 ha ottenuto il Premio Crocitti International come Attore in Carriera. Riguardo al padre ospite ad Oggi è un altro giorno aveva ripercorso il loro rapporto: “Ho visto pochissimi programmi di mio padre, perché cercavo di umanizzarlo molto. Non vivendolo giornalmente come padre-figlio, quando mi parlavano di mio padre si soffermavano sull’artista. Ci vedevamo una volta settimana, ma potevano passare anche più giorni”, Nel corso della sua partecipazione la programma condotto da Serena Bortone aveva parlato anche degli insegnamenti ricevuti dal celebre imitatore scomparso nel 2007: “Mio padre mi ha insegnato a credere nella gavetta, a essere una brava persona e soprattutto l’umiltà. E’ un insegnamento che mi porto nel cuore…Non ho mai sfruttato il mio cognome, lo reputo un mucchio di lettere scritte su un foglio”
Aggiungendo le parole che sono rimaste impresse nella sua mente pronunciate da Sabani quando il figlio si affacciava nel mondo dello spettacolo: Non bruciare le tappe, credere nella gavetta, farsi amare dal pubblico prima come persona e poi come artista, essere pronto a mandare giù bocconi amari, porte mai aperte, apprezzare i piccoli applausi di quel pubblico che timidamente inizia a seguirti, ricambiare con rispetto ed educazione e se la ruota girerà, nei grandi applausi del domani, noterai facce familiari, il tuo pubblico”.Infine Simone ha ricordato così il padre: “La cosa che mi manca di più di mio padre è l’allegria nonostante tutto…Conservava la parte umile della sua romanità, era una persona del popolo. Non era visto come quello della televisione, ma come una persona normale. Aveva voglia di chiacchierare, era generoso”
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