Incel è un termine coniato nel mondo americano che indica una persona celibe involontaria da almeno 6 mesi. Si tratta di uomini che odiano le donne colpevoli di non sceglierli come partner, i cui sentimenti sfociano spesso in atti misogini e violenti. È un fenomeno che, come dimostrano le recenti statistiche dei femminicidi e uno studio dell’Unione Europea, è presente in larga misura anche nel nostro paese.
Incel, come nasce questo termine

Il termine incel, con cui si indica una persona di sesso maschile, single involontario da al meno 6 mesi, e che odia in modo deciso e fobico le donne tanto commettere atti misogini e violenti non è stato da sempre negativo. Questo parola è la crasi di involuntary celibate, termine usato per la prima volta nel 1993 da una studentessa americana nota con il soprannome di Alana che ideò il forum Alana’s involuntary celibacy project.
Un progetto che doveva, nella sua accezione d’origine, accogliere “chiunque, appartenente a qualsiasi genere, si sentisse solo, non avesse mai avuto rapporti sessuali oppure non avesse avuto una relazione sentimentale da molto tempo” in modo da aiutare uomini o donne sole. Poi, con l’abbandono di Alana, il tutto è diventato nel corso degli anni un ampio fenomeno antifemminista in cui ci si batte per i diritti negli uomini sulla base di teorie pseudoscientifiche che poi sono sfociati in veri atti misogini e violenti. Basti pensare alla strage commessa da Elliot Rodger nel 2014 che prima di suicidarsi lasciò un testo in cui sfogava il suo odio contro le donne ree di non averlo scelto come partner.
La Red Pill e la teoria LMS
Alla base dell’universo pseudopsicologico degli incel c’è il cosiddetto concetto della Red Pill. Esso si rifà al primo film della trilogia di “Matrix” in cui veniva offerta al protagonista la possibilità di prendere una pillola rossa per scoprire la verità. Per incell i redpillati sono coloro che hanno aperto gli occhi ed hanno scoperto che il funzionamento del mondo reale è basato sulla teoria del LMS. Secondo essa il potere è in mano a donne dominanti, le stacy, che scelgono di unirsi solo a pochi uomini, i chad o maschi alfa, che posseggono i tre requisiti considerati dagli incel fondamentali come la bellezza(look), i soldi (money) e il successo(status). Tutto il resto degli uomini, sono celibi involontari destinati ad essere soli.
Si tratta di una teoria al quanto pseudoscientifica come la categorizzazione stessa di Incel. Infatti ha spiegato a Open la psicologa e psicoterapeuta Maria Teresa Nuzzolese che “si può essere celibi involontari ma non redpill e viceversa. L’incel, secondo alcuni studi, è la condizione di chi non ha legami sentimentali da più di sei mesi e si percepisce come tale, tanto che in altri studi sono stati identificati come incel anche persone sposate, ma che non hanno rapporti da lungo tempo. Il redpill è colui che avrebbe ‘ricevuto una rivelazione’: ha preso la ‘pillola rossa. Avrebbe capito come funzionano i rapporti tra le persone. Secondo la redpill questi, soprattutto a livello di attrazione, si baserebbero sui valori della teoria Lms. Potrebbero esserci persone con una attività sessuale regolare, ma che aderiscono a questa idea di funzionamento dei rapporti”.
Un fenomeno anche italiano
Nonostante l’infondatezza delle loro teorie pseudoscientifiche, violente e misogine gli incel non sono un fenomeno da sottovalutare o da circoscrivere all’universo statunitense. In uno studio realizzato dall‘Unione Europea nel 2021 l‘Italia risulta essere al quarto posto per la consistenza e l’attivismo nel mondo Incel. “Sono i membri di alcuni gruppi in cui l’odio nei confronti delle donne è il nodo centrale che come gli incel hanno un loro slang misogino ( ‘le duemila’ per esempio sono le ‘puttane’ molto giovani), i ‘beta‘ sono i maschi sfigati, i loro idoli sono i Sollecito (che infatti di alcuni gruppi misogini era membro idolatrato), i Misseri, i Bossetti, tutti coinvolti (a diverso titolo) nell’omicidio di giovani ragazze”, avevo detto Selvaggia Lucarelli in un post.
D’altronde basti pensare che nel 2023 sono stati commessi per mano di partner o di ex ben 83 femminicidi tra cui ricordiamo la morte della giovane Giulia Cecchettin uccisa dal suo ex Filippo Turetta a cui è seguito un ampio dibattito sulla questione della società patriarcale. Quest’ultimo infatti rappresenta il modus vivendi a cui gli incel vorrebbero ritornare per soddisfare il bisogno affettivo e sessuale di avere una donna reso impossibile da sostenere a causa delle libertà concesse alle donne grazie alle battaglie dei movimenti femministi.
Stefano Delle Cave
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