Una call out indirizzata a Serena Mazzini, social media strategist e content editor meglio conosciuta come Serena Doe, si sta facendo strada sui social da oltre 24 ore.
Il caso che ha coinvolto Serena Mazzini, giornalista, firma de Il Fatto Quotidiano e scrittrice della prefazione de Il Vaso di Pandoro di Selvaggia Lucarelli, continua a far rumore. Nonostante in supporto della tesi non ci siano prove effettive, l’accusa mossa dalla scrittrice Valeria Fonte supportata da altri suoi colleghi più o meno conosciuti è unanime: far parte di un gruppo Telegram in cui venivano fatti sfottò gratuiti ai diretti interessati. Si parla di storie, sfottò, conversazioni private, storie verdi di Instagram e altro ancora.
Valeria Fonte che, insieme a Carlotta Vagnoli e al fotografo Giuseppe Flavio Pagano, hanno reso nota l’esistenza di una chat Telegram – della quale avrebbero fatto parte circa 70 persone oltre che la stessa Doe – presumibilmente dedita alla diffusione di contenuti violenti e sessisti. Chat che rischierebbe di provocare non poco imbarazzo alla professionista che per anni è stata il volto di battaglie contro fenomeni quali lo sharenting (l’utilizzo dei minori sui social) e la difesa della privacy, e che nei suoi corsi racconta “il lato oscuro dei social network” con lo scopo di mettere in guardia i fruitori di contenuti digitali dai pericoli della rete. Al momento, non è stata mostrata alcuna prova che dimostri l’esistenza della chat in questione e dei contenuti attribuiti a Mazzini.
Fedez e sua mamma Tatiana in giornata hanno pubblicato storie criptiche che potrebbero alludere proprio a Serena Mazzini e poco fa è stata anche Chiara Ferragni a pubblicare due storie allusive.
Se da una parte il rapper ha condiviso una sua vecchia canzone con il testo: “Sono in riva al fiume ad aspettare, perché prima o poi lì vedrò il tuo cadavere passare. E le parole scivolano come sul vetro. Il male è come un boomerang, prima o poi ti ritorna indietro“; dall’altra sua mamma Tatiana è stata più esplicita scrivendo: “Tutto torna, basta iscriversi su Telegram. Amiche di merende“. Entrambi hanno poi usato l’emoji della clessidra, che potrebbe simboleggiare il detto ‘tempo al tempo‘.
A queste qua sopra si aggiungono le due storie Instagram condivise oggi da Chiara Ferragni in cui ha ironizzato sul karma.
Dal momento in cui le accuse nei suoi confronti sono cominciate, Serena Doe ha preferito restare in silenzio. A difenderla è stata Selvaggia Lucarelli che, insieme a Mazzini, è co-autrice del podcast Il sottosopra. “Da ieri sto leggendo più o meno tutto e il contrario di tutto su una chat Telegram con 70 persone dentro in cui sarebbero apparsi contenuti omofobi, sarebbero stati pubblicati dossioeraggi (!) e dati sensibili oltre che foto aftersex. Serena è stata accusata di farne parte, di essere amministratrice, poi no, non era amministratrice, poi postava lei le foto, poi no. Poi lei il 30 aprile è uscita dalla chat, poi no, poi sì. Nel frattempo, senza alcuna prova, screen, persona fisica che abbia parlato di cosa leggeva lì dentro, parte la shitstorm”, ha scritto Lucarelli in una serie di Instagram stories





