Il primo turno delle elezioni legislative in Francia – con circa 49 milioni di elettori chiamati alle urne, in 577 collegi elettorali – stando agli exit poll premia il Rassemblent National di Marine Le Pen: è primo con il 34%, seguito dalla Gauche al 28,1% e dal campo presidenziale di Macron al 20,3%. Boom dell’affluenza, stimata intorno al 65%. Quello francese è un sistema a due turni, che mira a garantire che gli eletti abbiano un forte sostegno, riducendo la frammentazione politica e promuovendo la stabilità governativa. Il secondo turno è previsto per il 7 luglio. “Ci serve una maggioranza assoluta, mobilitatevi”, ha detto Le Pen rivolgendosi ai suoi elettori. Macron: “Adesso è il momento di un’ampia unione chiaramente democratica e repubblicana per il secondo turno”. Queste elezioni sono state indette dal presidente dopo la sconfitta del suo schieramento alle elezioni europee e il trionfo dell’estrema destra.
Al primo turno delle elezioni legislative francesi il Rassemblement National (RN) – il partito di estrema destra di Marine Le Pen e Jordan Bardella alleato con Eric Ciotti, il presidente dei Repubblicani, di destra – è di stato nettamente il più votato: ha ottenuto il 33,2 per cento dei voti, un risultato quasi doppio rispetto a quello delle elezioni legislative del 2022 quando RN, al primo turno, prese il 18,7 per cento.
Il Nuovo Fronte Popolare (NFP), l’alleanza elettorale di sinistra che riunisce tra gli altri il Partito Socialista, il Partito Comunista, il partito ecologista Europe Écologie-Les Verts e La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, ha ottenuto il 28 per cento, più di quanto aveva preso nel 2022 con la propria precedente alleanza elettorale, NUPES, che si era fermata al 25,6 per cento. Il loro risultato a questo primo turno rimane però inferiore alla somma dei risultati che ciascun partito aveva ottenuto alle elezioni europee dello scorso 9 giugno (31,6 per cento). Ensemble pour la République, la coalizione del presidente francese Emmanuel Macron che aveva convocato le elezioni in seguito all’ottimo risultato di RN alle europee, si è fermato al 20 per cento. Il quarto partito più votato è stato quello dei Repubblicani, al 6,6 per cento.
Domenica 7 luglio si svolgerà il secondo turno in tutte le circoscrizioni che non hanno eletto un candidato al primo. Avranno accesso al ballottaggio non i due candidati che hanno ottenuto i migliori risultati al primo turno, come succede in Italia, ma tutti quelli che hanno ottenuto più del 12,5 per cento dei voti delle persone iscritte nelle liste elettorali (non dei votanti). A causa dell’elevata partecipazione (66,7 per cento) il ministero dell’Interno ha individuato più di 300 triangolari, cioè ballottaggi in cui i candidati sono tre, e anche qualche quadrangolare, cioè ballottaggi con quattro candidati.





