I genitori di Lino Banfi – Riccardo e Nunzia – erano particolarmente ancorati agli ideali di stampo cattolico. Motivo per cui per il loro figlio vedevano come possibile ambizione e aspirazione l’esperienza del seminario. Non fu facile per l’attore imporre ai suoi genitori la sua reale passione, ovvero il mondo dello spettacolo; per Riccardo e Nunzia – genitori di Lino Banfi – tale settore non era considerabile un vero e proprio mestiere ed erano dunque contrari alle ambizioni artistiche dell’attore.

“Se avessi seguito le aspettative dei miei genitori, oggi forse sarei un prete”, raccontava così Lino Banfi a proposito dei suoi genitori in un’intervista rilasciata per Avvenire. “… Nell’immaginario dell’epoca avere un figlio sacerdote era un elemento di grande onore per la famiglia; l’alternativa era studiare legge per diventare avvocato e poi magari intraprendere la professione di notaio”. Nonostante tale racconto e le annesse volontà dei genitori, Lino Banfi riuscì ad emergere con il suo unico monito ovvero quello di entrare nel mondo dello spettacolo e dunque, ad oggi, essere considerato uno degli attori più prolifici e amati del settore.

L’esordio al cinema di Lino Banfi risale al 1960 con una breve apparizione nel film Urlatori alla sbarra di Lucio Fulci. Seguono, poi, una serie di film dove fa da spalla a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Ma è soltanto nel 1973 che esordisce in una pellicola nel ruolo di protagonista assoluto. Il film è Il brigadiere Pasquale Zagaria ama la mamma e la polizia. Il successo è grande e immediato. Con straordinaria prolificità, Banfi diviene tra gli anni settanta e gli anni ottanta il Re incontrastato della commedia sexy italiana, lavorando più volte con altri volti noti del genere: da Edwige Fenech a Mario Carotenuto, da Gloria Guida ad Alvaro Vitali, da Nadia Cassini a Gianfranco D’Angelo. Tra i titoli cult citiamo L’insegnante va in collegio, La liceale nella classe dei ripetenti, L’onorevole con l’amante sotto il letto, L’infermiera di notte, Zucchero miele e peperoncino.

Molti sono i film comici che vedono Lino Banfi protagonista. Il suo volto, la verve comica e la sua cadenza producono personaggi divenuti nel corso degli anni icone dello spettacolo popolare del nostro paese. Portando al trionfo film come Cornetti alla crema (1981), Vieni avanti cretino (1982), Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983), L’allenatore nel pallone (1984, dove emerge il suo mitico Oronzo Canà)Il commissario Lo Gatto (1986). Recita anche in film con nutriti cast di stelle – da Paolo Villaggio a Renato Pozzetto – come I pompieriScuola di ladriGrandi magazzini.