La Knesset, il Parlamento monocamerale israeliano, ha votato una risoluzione che respinge la nascita di uno Stato Palestinese. Segnando, di fatto, la chiara intenzione di non scendere a patti per concludere il conflitto che ha ucciso migliaia di civili, donne e bambini soprattutto, palestinesi. Il presidente del partito Gideon Saar ha affermato con convinzione che “la decisione della risoluzione intende esprimere  l’opposizione generale che esiste tra il popolo israeliano alla creazione di uno Stato Palestinese. La decisione metterebbe in  pericolo la sicurezza e il futuro di Israele”. Inoltre, secondo lui, la risoluzione “segnala alla comunità internazionale che le  pressioni per imporre uno Stato palestinese a Israele sono inutili”. La risoluzione è stata votata favorevolmente da 68 membri della  Knesset, nove contrari e nessuna astensione.

La Knesset contro la creazione di uno stato palestinese

Questa risoluzione nasce da una proposta del premier Benyamin Netanyahu, e di quella di destra all’opposizione. Inoltre, ha avuto il sostegno anche del partito di Benny Gantz. Il report racconta che i membri di Yesh Atid, il partito di Yair Lapid sono usciti dall’Aula al momento del voto. “Uno Stato palestinese nel cuore di Israele costituirebbe una minaccia esistenziale per Israele e i suoi cittadini, perpetuerebbe il conflitto israelo-palestinese e destabilizzerebbe la regione”, recita la Risoluzione.

Marianna Soru

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