Sabato sera il giornalista della Stampa Andrea Joly è stato aggredito e buttato a terra da un gruppo di persone fuori dal circolo Asso di Bastoni, in via Cellini, a Torino. Nel circolo era in corso una festa con decine di partecipanti, tra cui attivisti e militanti del gruppo di estrema destra CasaPound. Il giornalista passava davanti a L’Asso di Bastoni mentre era in corso «La Festa della Torino Nera». Ha iniziato a girare un filmato. A quel punto alcune persone gli hanno intimato di consegnare il telefono. Poi lo hanno preso a spintoni e calci.
La Stampa ha pubblicato i video girati da Joly e da alcune persone affacciate a una finestra che dà sulla strada, che mostrano alcune scene di quanto accaduto. Ha scritto inoltre che la Digos sta analizzando i video e che ha già identificato due degli aggressori. I due fermati sono militanti di Casapound. Per entrambi è in arrivo la denuncia per lesioni personali con l’aggravante di aver agevolato l’attività di organizzazioni e gruppi che hanno tra i loro scopi la discriminazione o l’odio etnico, razziale o religioso.
Il giornalista Andrea Joly aggredito da militanti di Casapound
Questo il video, condiviso da La Stampa, che il giornalista Andrea Joly stava girando prima di venir aggredito da dei militanti di Casapound. Joly dice a Repubblica che i suoi aggressori erano “molto giovani, sulla trentina, un po’ più grandi di me“. Non sono riusciti a strappargli il cellulare perché lo ha sempre tenuto stretto: «Però mi sono venuti addosso e sono caduto quasi subito. Lo smartphone mi sfugge, ma poi lo riprendo con uno scatto. Cado ancora, non faccio nemmeno due passi. Provo ancora a rialzarmi ma non riesco. Da terra ho sentito arrivare i colpi, senza però rendermi bene conto. Provavo dolore, naturalmente, e avevo l’istinto di ripararmi». A quel punto sente qualcuno che gli cinge il collo da dietro: «Mi toglie il respiro. Non perdo conoscenza ma ho una chiara sensazione di soffocamento. Per mia fortuna riesco a liberarmi e a scappare. Stavolta senza cadere».
Alessandro Libianchi
Seguici su Google News





