È di due morti e 13 feriti, di cui 7 minori alcuni dei quali in condizioni serie, il bilancio del crollo del ballatoio nella Vela Celeste nel quartiere di Scampia a Napoli, registrato intorno alle 22,30 di ieri. Questo quanto riferito dalla prefettura locale. E secondo i Vigili del fuoco non ci sarebbero persone sotto le macerie. L’edificio è stato evacuato. I 7 bambini coinvolti (13 i feriti in totale) hanno tra i 2 e gli 8 anni. Per loro traumi, fratture e contusioni. A perdere la vita sono stati un uomo di 29 anni, deceduto sul colpo, e una donna di 35, morta al momento dell’arrivo in ospedale.

Una ragazza di 25 anni si trova in rianimazione all’Istituto Cardarelli. Altre due donne di 35 e 53 anni sono ricoverate a causa dei traumi riportati in una caduta. Un altro uomo adulto con un’emorragia cerebrale e una 23enne con fratture sono ricoverati all’ospedale del Mare. Il ballatoio in ferro si trovava al terzo piano dell’edificio. Staccandosi, sarebbe crollato su quelli inferiori. Nei dintorni del complesso si sarebbe sentito un forte boato, provocato dal cedimento. Proprio i Vigili del fuoco hanno terminato l’evacuazione con l’autoscala dei piani alti e, insieme agli uomini della polizia, hanno portato a termine i rilievi sul luogo della tragedia. Appena dopo il crollo, diverse persone impaurite si sono riversate per strada.

Scampia: cede ballatoio di una delle vele

Ad essere coinvolta è stata la Vela Celeste ovvero una delle ultime rimaste in piedi a Scampia dopo l’abbattimento di altre Vele abbattute in precedenza nel quartiere. Proprio ad aprile scorso era stato annunciato il piano di rigenerazione urbana dell’amministrazione Manfredi relativo alle Vele di Scampia con i lavori di riqualificazione relativi alla Vela B (la stessa “Vela Celeste”) con uno stanziamento di circa 18 milioni di euro all’interno del Piano periferie.

Il Css resterà attivo per seguire l’andamento della situazione. Il prefetto ha disposto i servizi di vigilanza ed antisciacallaggio da parte delle forze dell’ordine, anche considerando che l’edificio è stato evacuato, mentre il sindaco di Napoli ha organizzato l’assistenza dei servizi sociali sul posto. Il prefetto ed il sindaco hanno anche incontrato, dopo il crollo e durante la notte, alcuni consiglieri della municipalità per fornire agli abitanti della Vela il massimo supporto possibile, specie dopo l’evacuazione della struttura.

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