Il cosiddetto ‘’nuovo lusso’’ lavora su temi precedentemente noti attualizzandone la forma. Proprio sulla forma il luxury cresce ed allunga la sua linea generazionale, avvicinando il proprio prodotto al consumatore contemporaneo. Il tema che torna ora, proprio come nei primi anni ‘90, è quel minimalismo estetico che rese l’industria una innovativa macchina creativa capace di produrre quanto più possibile.

Lusso: tradizione e produzione

La narrazione storica del lusso continua nel presente con un nuovo concetto produttivo. Questo è connesso ad un nuovo modello estetico che si fonda su una rielaborazione di macro temi precedenti. L’ultimo è proprio quello dei 90s, con il suo minimalismo che riporta all’attenzione del consumatore la forma dell’abito. Un movimento estetico che sembra non essere mai finito ma solamente modernizzato così da renderlo più attuale.

I tempi

Questo ritorno dei 90s non significa solo l’innovazione storica che cresce e si modifica fino a giungere sotto gli occhi del consumer finale, ma la grande connessione tra i tempi. Il brand che lavora ora su questo equilibrio è Fendi, che unisce tradizione ed innovazione. A tal riguardo, il gruppo di proprietà del brand dice:

‘’l’obiettivo è dare continuità al prodotto. Per farlo è fondamentale costruire uno storytelling solido. Lo stesso prodotto deve avvicinarsi al suo consumatore finale. E per questo ci si serve di un messaggio generazionale’’

ribadendo il rapporto diretto tra abito e consumatore. Quando quest’ultimo appartiene ad una generazione temporalmente più vasta.

Tempo e prodotto

Il tempo si serve così del prodotto per poter proseguire nel presente. Anche servendosi della sua lavorazione e del suo immaginario. ‘’Lusso significa saper investire sul tempo che non si interrompe’’ dice Fendi. E se investire significa crescere, il tempo è il guadagno principale.

Luca Cioffi

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