Le continue esplosioni attorno alle coste dello Yemen aumentano la preoccupazione internazionale per la sicurezza delle rotte commerciali.

Oggi 13 agosto, ci sono state delle esplosioni vicino a navi mercantili al largo delle coste dello Yemen. Esse hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza marittima in una delle rotte commerciali più strategiche al mondo. Sebbene non ci siano stati feriti, l’episodio sottolinea l’intensificarsi delle tensioni nella regione, alimentate dai conflitti in corso e dagli attacchi dei ribelli Huthi.

Le esplosioni di stamane attorno le coste dello Yemen:

Stamane due esplosioni sono state avvertite vicino a navi mercantili al largo delle coste dello Yemen, secondo quanto riferito da due agenzie di sicurezza marittima. Fortunatamente, non ci sono stati feriti o danni, ma l’evento ha riacceso l’attenzione sulla fragile situazione della sicurezza nell’area. La compagnia di sicurezza marittima Ambrey ha confermato l’accaduto, anche se non ha potuto identificare con certezza la nave presa di mira. Ad ora l’attacco non è stato rivendicato immediatamente. Tuttavia ricorda episodi simili compiuti dai ribelli Huthi, sostenuti dall’Iran. Dall’inizio di novembre hanno intensificato le loro operazioni in solidarietà con i palestinesi nel contesto della guerra nella Striscia di Gaza.

Spiego in breve la situazione:

Gli Houthi, noti anche come Ansar Allah, sono un movimento ribelle sciita Zaydita originario dello Yemen settentrionale. Nati negli anni ’90, sono diventati una forza politica e militare di rilievo con l’inizio della guerra civile yemenita nel 2014. Gli Houthi si oppongono al governo yemenita sostenuto dall’Arabia Saudita e sono alleati dell’Iran, che li appoggia principalmente per motivi geopolitici e religiosi. L’Iran, potenza sciita regionale, vede negli Houthi uno strumento per estendere la sua influenza nella penisola arabica, contrastando l’Arabia Saudita, una nazione sunnita rivale.

Gli Houthi effettuano attacchi, come le esplosioni nelle acque dello Yemen, per colpire le forze della coalizione guidata dai sauditi. Un’altra ragione è dimostrare il loro potere nella regione. Inoltre, sostengono la Palestina come parte della loro narrativa anti-israeliana e anti-occidentale. Infine, cercano di guadagnare consensi tra le popolazioni musulmane attraverso una retorica di solidarietà contro l’occupazione israeliana.

Una seconda esplosione:

Un’altra esplosione è stata segnalata a 97 miglia nautiche a nordovest di Hodeidah, senza causare danni o vittime. Questi attacchi hanno gravemente interrotto il traffico marittimo in un’area strategica attraverso cui transita il 12% del commercio mondiale, spingendo gli Stati Uniti a formare una coalizione internazionale per “proteggere” la navigazione. In aggiunta, le forze statunitensi e britanniche hanno condotto operazioni contro le posizioni dei ribelli nello Yemen. L’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto ha riportato che una nave ha subito un attacco da parte di un drone, che è stato neutralizzato con successo. La nave e il suo equipaggio sono sani e salvi e si stanno dirigendo verso il porto successivo.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine