Non molto diverso dallo strawberry, ma più sfumato e tendente a toni caldi, il cherry blonde è il colore di cui non potremo più fare a meno. Bionde all’appello: è ora di cambiare look. Come dice il nome, questa sfumatura riprende i toni delle ciliegie. Quindi, a differenza dello strawberry, avrà radici più scure e punte più chiare. Ma è, in realtà, assolutamente modulabile: sia in intensità, che per colore. E non è tutto: ci sono dei metodi per mantenere questo colore che lo fanno durare più a lungo.
Come creare le sfumature perfette di cherry blonde

Ovviamente prima di partire con il colore è bene analizzare il capello: in primis distinguere un capello naturale da uno già decolorato è importante per decretarne la salute e per decidere che tipologia di colorazione usare. Per esempio, un capello già trattato e decolorato, magari stressato, potrà recuperare questa sfumatura con una maschera colorata. Queste sono molto utili per dare una colorazione temporanea; sono inoltre modulabili con il proprio balsamo o maschera. Inoltre, non vanno a danneggiare ulteriormente la struttura del capello.
Sui capelli naturali invece la tinta classica prende molto meglio, andando a lavorare su un capello non trattato. Per scegliere la giusta sfumatura poi, è bene osservare prima il proprio colorito. Infatti, il rosa e il fucsia tendono ad accentuare il verde di una pelle già olivastra. Per questo, sarebbe meglio scegliere una tonalità più calda. Per i coloriti più freddi e pallidi invece è indicata una sfumatura rosa e cherry.
Marianna Soru
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