Presto Chiara Ferragni dovrà presentare il bilancio di Fenice, la società licenziataria dei marchi della influencer, che in realtà avrebbe già dovuto esibire e che si riferirà al 2023, quindi non avrà dati terribili come quelli del 2024 (lo ricordiamo proprio quest’estate ha dovuto chiudere il suo store milanese). “Gli esperti stimano attorno al 40 per cento la flessione dei ricavi”, riporta il settimanale Oggi, “dovuta in buona parte alla fuga degli sponsor”. In queste settimane così impegnative a sollevare, se così si può dire, finanze e pensieri di Chiara Ferragni ci starebbero pensando due uomini: Paolo Barletta e Silvio Campara. Il primo è il “manager che è entrato in Fenice con 15,8 milioni di euro” che avrebbe deciso di non svalutare la sua quota, perché ritiene la crisi “episodica e transitoria”. 

Mentre Silvio Campara parrebbe ancora legato alla compagna, dalla quale ha avuto due figli, ma con Chiara – almeno secondo voci di corridoio e pettegolezzi – sarebbe amore e proprio per amore sarebbe disposto a investire “milioni”. Adesso Chiara è un “investimento ad alto rischio”, sotto ogni punto di vista, ma a sarebbe pronto a rischiare. 

Già ad agosto era trapelata l’indiscrezione legata a possibili investimenti di Campara nelle aziende di Ferragni. Ma il settimanale Oggi li darebbe quasi come certi. Due mesi fa persone vicine ai due avevano rivelato che Silvio avrebbe avanzato l’importante proposta a Chiara: “Credo in lei come imprenditrice e vorrei aiutarla a rilanciare il business”, queste sarebbero state le sue parole.