Ci aveva già messo la faccia, ora ha aggiunto anche la voce, e che voce. Bruce Springsteen aveva già comunicato il suo endorsement ufficiale a Kamala Harris in un video su Instagram, condiviso all’inizio di ottobre. Nella clip, il cantautore aveva dichiarato di sostenere lei e il candidato vicepresidente Tim Walz (suo grande fan), poiché entrambi «impegnati in una visione di questo Paese che rispetti e includa tutti».
Ieri, invece, The Boss ha imbracciato la chitarra ed è salito sul palco del raduno elettorale a Clarkston, in Georgia, esibendosi in tre brani. Blue jeans d’ordinanza e armonica hanno accompagnato la performance. Al termine del mini-concerto, Springsteen ha preso la parola: «Sono Bruce Springsteen e sono qui per sostenere Kamala Harris e Tim Walz come presidente e vicepresidente degli Stati Uniti, e per oppormi a Donald Trump e JD Vance.».
Bruce Springsteen contro Donald Trump

«Voglio un presidente che rispetti la Costituzione», ha proseguito l’artista, «che non minacci ma voglia proteggere e guidare la nostra grande democrazia, che creda nello stato di diritto e nel trasferimento pacifico del potere, che si batta per il diritto delle donne di scegliere e per creare un’economia della classe media che sia al servizio di tutti i cittadini.».
Niente sconti per l’ex presidente Donald Trump. «C’è solo un candidato in queste elezioni che ha a cuore questi principi: Kamala Harris. Lei si candida per diventare il 47esimo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump si candida per diventare un tiranno americano. Non capisce questo Paese, la sua storia o cosa significhi essere profondamente americano. Ecco perché il 5 novembre voterò per Kamala Harris e Tim Walz.».
L’appello di “The Boss”
«Invito tutti voi che credete nel modello americano a unirsi a me. Grazie!», ha concluso Springsteen, prima di eseguire Land of Hope and Dreams e Dancing in the Dark. Alla convention erano presenti anche Samuel L. Jackson, Spike Lee, Tyler Perry e l’ex POTUS Barack Obama.
Da sempre sostenitore del partito democratico, Bruce ha appoggiato Hillary Clinton nel 2016, definendo Trump un “deficiente” in un’intervista per Rolling Stone. Nel 2020 ha sostenuto attivamente Joe Biden, prestando la sua ugola ad uno spot pubblicitario per la campagna elettorale.
Federica Checchia
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