Oltre al grande spettacolo per i tifosi neutrali, il clamoroso 4-4 fra Juventus e Inter ha portato a importanti riflessioni in entrambi gli spogliatoi. Dal lato nerazzurro, a far pensare Inzaghi e Marotta sono soprattutto i numeri della difesa. Con le 4 reti incassate domenica (nona giornata), la voce ‘gol subiti’ ha infatti già raggiunto quota 13, non lontana da quel 22 toccato al termine dello scorso campionato dopo 38 partite. Le ragioni di questo drastico calo sono molteplici e vanno da un centrocampo più permeabile al calo di rendimento degli stessi difensori. Ciò è dovuto anche all’età della rosa, motivo per cui si sospetta un processo di svecchiamento nel calciomercato dell’Inter in estate.

Intanto, stando a calciomercato.it, il presidente e ad lombardo starebbe comunque studiando già alcune mosse per gennaio con il fine di rafforzare la tenuta difensiva della squadra. I principali indiziati, che per il momento restano solo delle idee percorribili, sono tre. Ecco quali.

Calciomercato Inter: Bijol in pole per gennaio

Come detto nell’introduzione, il maggior numero di reti incassate dalla squadra di Inzaghi dipende da diversi fattori. Primo fra tutti il calo di Acerbi e De Vrij, apparsi sotto tono da agosto, e complice di qualche sbavatura del terzo membro del pacchetto arretrato, Bastoni. A questo, si aggiunge un minor filtro da parte del centrocampo, sia dall’esterno che per vie centrali. Una concomitanza di eventi che ha certamente fatto scattare l’allarme al tecnico piacentino, che necessita quindi di un pronto intervento, di qualcuno, cioè, che dal suo arrivo alla Pinetina impieghi il minor tempo possibile per adattarsi agli schemi.

Il nome di Jaka Bijol, dell’Udinese, è già da tempo uno dei più attenzionati. Il classe ‘99 sloveno, infatti, è capace di giocare in una difesa a 3 e conosce già molto bene la Serie A, nella quale è approdato nell’estate 2022 e in cui ha giocato 62 volte, di cui 8 nella stagione attuale. Per arrivare a lui, che conta già 57 presenze (e 1 gol) con la propria nazionale, l’Inter dovrà sborsare una cifra non esorbitante e che si aggira attorno ai 15-20 milioni di euro.

Scalvini l’alternativa

Lo sloveno, quindi, rappresenta un rimedio rapido e nemmeno troppo costoso per rimarginare l’emorragia difensiva dei nerazzurri. Tuttavia, è inverosimile che possa rappresentare l’unico colpo di Marotta per la retroguardia di Inzaghi. Il dirigente interista, sempre secondo quanto riportato da calciomercato.it, avrebbe ancora nel mirino due pupilli che militano in top club, i quali è possibile entrino fra le voci più insistenti del calciomercato dell’Inter a gennaio con il fine di portarli ad Appiano Gentile in estate.

Il primo dei due profili è quello di Giorgio Scalvini, 21enne dell’Atalanta infortunatosi nell’ultima partita dello scorso anno al legamento crociato anteriore della ginocchio sinistro. Il rientro in campo del classe 2003 potrebbe avvenire fra un mese circa, anche se nelle ultime ore si era parlato di un recupero anticipato. In ogni caso, per gennaio potrà tornare a macinare sempre più minuti e Marotta, che prima dell’infortunio stava già sondando il terreno per portarlo all’ombra del Duomo, potrà affondare il colpo. Ad allungare la trattativa ci sarà di sicuro il costo del giocatore (valutato 45 milioni da Transfermarkt) e la Dea, a cui è legato fino al 2027.

Calciomercato Inter: Marotta continua a sognare Kim

L’ultimo nome riportato da calciomercato.it è quello di Kim Min-Jae del Bayern Monaco ed è il più complesso. Il sudcoreano è stato acquistato dai tedeschi nell’estate 2023, che hanno pagato i 50 milioni di clausola al Napoli per portarlo in Baviera. Qui, però, il classe ‘96 non ha replicato le prestazioni dell’anno precedente e ha perso il posto in favore di Dier e De Ligt, non convincendo a tal punto la società da rendere percorribile la pista Inter già un anno dopo, a luglio di quest’anno. Non se ne fece nulla poiché i teutonici non volevano andare in perdita, ma è difficile pensare che Marotta voglia mollare il colpo senza nemmeno tentare di affondarlo. Molto tuttavia dipenderà dal rendimento di Kim, che con Vincent Kompany in panchina ha giocato 8 partite su 8 in Bundesliga, 1 su una in DFB Pokal e 3 su 3 in Champions League.

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Autore: Alessandro Salvetti.