Let’s Go To Japan – Chi lo avrebbe mai detto che pianificare un viaggio sarebbe diventato un vero e proprio gioco? Trattandosi del Giappone, come meta, ne capisco bene il motivo. Quello che affronteremo oggi è un titolo competitivo di Josh Wood per 1-4 persone dai 10 anni in su, con partite della durata di circa 45/60 minuti. In Italia è edito da Studio Supernova.
Treni, passeggiate ed umore – Ambientazione e Contenuto
Finalmente il nostro viaggio dei sogni in Giappone si avvicina, ma siamo persone precise e quindi vogliamo organizzare il tutto al meglio, stilando un itinerario dettagliatissimo. “Let’s Go To Japan” oltre a presentarsi quasi come un simulatore della pianificazione di un viaggio, ci farà immergere a pieno nella cultura e nelle bellezze del paese del Sol Levante.
Avremo 13 round di tempo per suddividere tutte le attività previste nei giorni che vanno dal Lunedì al Sabato. Tali attività si potranno svolgere nelle 2 città principali di “Tokyo” e “Kyoto”, rappresentate da due mazzi distinti di carte. Alla fine, ogni persona avrà la sua proposta di pianificazione. Quale sarà la migliore?
All’interno della confezione troviamo:
160 carte Attività
20 gettoni Esperienza
4 gettoni Stress
4 gettoni Treno iniziale
21 gettoni Treno
4 gettoni Felicità
20 gettoni Jolly
4 gettoni +12
24 gettoni Ricerca
16 gettoni Passeggiata
4 gettoni Umore
4 Plance Giocatore
1 gettone Contatore Round
1 Tabellone Contatore Round
24 gettoni Condizione favorevole
1 Regolamento
1 Blocco Segnapunti

Let’s Go To Japan – Come si gioca
Una partita dura 13 round, i quali sono riassunti sull’apposita plancia round insieme ai movimenti da compiere di volta in volta.
Le fasi sono principalmente 3: pesca, gioca e fine del round. Tutte si svolgeranno simultaneamente.
Nei primi 4 round giocheremo 1 carta e ne passeremo sempre 1. Dal round 5 al round 9 raddoppieremo. Negli ultimi turni di gioco torneremo a giocare e passare soltanto 1 carta.
Nel frattempo, sempre sulla stessa plancia, tramite delle icone sono indicate le fonti dalle quali pescheremo le nostre carte: possono essere i mazzi “Tokyo” e “Kyoto” oppure le pile di carte passate dalle altre persone.
Questo ci fa intendere subito che è presente anche una meccanica di draft.
Durante la fase di pesca, se ne possediamo, è possibile consumare i gettoni Ricerca per pescare 3 nuove carte e scartarne poi altrettante.
Quando giocheremo, andremo a posizionare le carte in corrispondenza di uno dei giorni della settimana, a nostra scelta. Teniamo però conto che ad ognuno di essi corrisponde un’esperienza, lo stesso vale per le carte. Far corrispondere le esperienze ci permetterà di ottenere dei bonus alla fine di questa fase. Infatti, non appena avremo piazzato la terza carta in un giorno (che è il limite massimo), in base al totale di simboli esperienza presenti sulle 3 carte corrispondenti a quella del giorno, potremmo ottenere: gettoni ricerca o jolly, avanzamento sul tracciato Umore, Treni o Passeggiate.
Le Passeggiate sono tutte uguali e raffigurate sul retro di qualsiasi carta. Qualora non fossimo soddisfattə delle carte che abbiamo in mano, possiamo scartarle ed ottenere Passeggiate pescandole da uno dei 2 mazzi a nostra scelta. Esse ci doneranno anche un gettone Ricerca. Le possiamo piazzare come una carta qualsiasi e nel momento della risoluzione finale avranno una funzione ben specifica.
Ogni attività, quindi, riporta in alto i simboli Esperienza ed i punti vittoria, nel centro l’illustrazione con una parte narrativa e sul fondo il Momento Clou. Quest’ultimo potrebbe attivarsi a fine partita se ne rispettiamo i requisiti.
Tenete anche presente che le carte piazzate nello stesso giorno, andranno poste in maniera tale da coprire quelle sotto lasciando libera solo la parte iniziale con le Esperienze ed i punti.
Alla fine di un round dovremmo trovarci senza alcuna carta in mano, considerando quelle giocate e quelle passate. Avanziamo il relativo segnalino sullo spazio round successivo e si prosegue così per 13 giri.

Si Viaggia!
Finalmente giungiamo alla risoluzione di tutto. Muniamoci di blocchetto segnapunti ed una persona alla volta espone il proprio viaggio.
Innanzitutto, per ogni spostamento da Tokyo a Kyoto e viceversa, dovremo posizionare un Treno. Se non ne abbiamo a sufficienza nella nostra riserva, dovremo attingere a quelli offerti dal gioco con un valore negativo di -2 PV.
Partendo dal Lunedì, andremo a segnare i punti diretti di ogni attività, indicati in alto a destra sulle carte.
Poi, in base ai simboli esperienza raffigurati su di esse, avanzeremo con i gettoni nell’apposito tracciato.
Infine, controlleremo gli eventuali punti bonus e benefici vari del Momento Clou se ne rispettiamo i requisiti. Ripetiamo questo anche dal Martedì fino al Sabato.
Se incontriamo delle Passeggiate nel nostro percorso, abbiamo l’opportunità di verificare quale attività è descritta sul loro retro. A questo punto possiamo anche decidere se confermare la Passeggiata (che offre un avanzamento sull’umore ed 1 PV) oppure accettare la nuova Attività imprevista.
Si sa che l’umore può essere ballerino durante i viaggi. Per questo in “Let’s Go To Japan” hanno previsto anche un tracciato che lo gestisce. Se avremo riscontrato una maggioranza di esperienza negative, allora dovremo sottrarre dei punti vittoria. Viceversa, ne aggiungeremo degli altri.
A tutti i punti appena calcolati, andremo infine ad aggiungere quelli del tracciato Esperienza e dei Treni. In caso di parità si condivide la vittoria.
Let’s Go To Japan – Titoli di coda
Scusate ma sto ancora sognando. Amo particolarmente i giochi con tema ed ambientazione ispirati al Giappone ed alla sua storia o folklore, ma nessuno come questo mi ha emozionato così tanto.
Oltre alla simulazione di pianificazione del viaggio, cosa che farà brillare gli occhi alle persone precise e sistematiche, ogni attività presente sulle carte rende perfettamente l’idea di tutto ciò che il paese ha da offrire.
Una varietà di 160 illustrazioni e descrizioni che vi faranno immergere completamente nel gioco. In verità vi faranno sicuramente scoprire anche qualcosa di nuovo.
“Let’s Go To Japan” è stato definito come un titolo un po’ da solitario, ma in verità la parte draft si scontra con questa idea. Infatti se gettiamo l’occhio sulle plance avversarie potremmo pensare anche ad una strategia riguardo le carte da tenere e passare, senza considerare solo ciò che ci serve.
Molto curioso il meccanismo di pianificazione che dura per tutta la partita e si attiva sono nel finale.
La parte grafica è giustissima, così come le componenti; belle le carte in formato più grande rispetto alle classiche da gioco.
La difficoltà è media a mio parere. Le regole non sono tante né difficili, ma il flusso di gioco richiede attenzione e concentrazione.
Have a good game!
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