I pacchi di Zara o di Bershka che ci vediamo recapitare arriveranno comodamente (si fa per dire) in aereo. O almeno, questa è l’informazione in possesso: pare infatti che Inditex abbia deciso di aumentare significativamente l’utilizzo del trasporto aereo per consegnare il materiale dai suoi laboratori in India alle sedi logistiche spagnole. Il gruppo, che comprende marchi di fast fashion come appunto Zara, ha preso questa decisione dopo le modifiche al trasporto marittimo dovute alla crisi del Mar Rosso. Ma questo fa bene all’ambiente? Rispondiamo subito: no.
Inditex trasporterà la merce dall’India in aereo e non più solo via mare

La decisione di aumentare il trasporto aereo aumenta ovviamente di conseguenza anche le emissioni. Il gruppo ha affermato che la metà dei suoi fornitori si trova in nazioni vicine al suo mercato principale, l’Europa. Ha però subappaltatori in Marocco, Portogallo, Spagna e Turchia. In realtà, tra i dieci principali Paesi fornitori ci sono Bangladesh, Cina, Pakistan e India. Ed è proprio per questi paesi che il marchio ha effettuato 3.685 spedizioni aeree dall’India nei 12 mesi terminati ad agosto 2024. Ha registrato così il 34% in più di spostamenti in aereo rispetto all’anno precedente. I dati di Reuters sono raccolti da prove di avvenuta spedizione raccolte dal fornitore di dati commerciali Import Genius. Di questi, 3.352 risalgono a dopo il 1° gennaio 2024, dopo gli attacchi alle navi portacontainer nel Mar Rosso.
Ecco alcuni dati: il trasporto aereo nelle spedizioni effettuate dal gruppo dall’India è aumentata al 70% nei primi otto mesi del 2024. Nello stesso periodo del 2023 l’aumento era invece del 44%. A dircelo è un’analisi dei dati doganali condivisa dalla ONG svizzera Public Eye con Reuters. Per il Bangladesh, che è uno dei Paesi di rifornimento principali, questa percentuale è aumentata al 31% nel 2024 rispetto al 26% nel 2023. In generale le emissioni di Inditex legate ai trasporti sono aumentate del 37% nei dodici mesi terminati il 31 gennaio 2024 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nick Clay, gestore di portafoglio presso Redwheel Income Strategy a Londra, che possiede azioni di Inditex, afferma che stanno lavorando duramente per abbattere questo scoglio delle emissioni. “Nel breve termine, preferiamo che Inditex adotti le misure necessarie per continuare a garantire la redditività del proprio business e la sua capacità di generare liquidità, purché il gruppo sia ancora in grado di ridurre le proprie emissioni complessive di gas serra” dice.
Marianna Soru
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