PDD Holdings, proprietaria di Temu, ha annunciato un rallentamento della crescita. Dopo mesi infatti di crescite esponenziali e quasi fuori controllo, il colosso e-commerce dell’ultra fast fashion subirà una battuta di arresto. Potrebbe infatti non essere in grado di reggere la spietata concorrenza che in Cina ha intaccato anche aziende storicamente fortissime come Ali Baba, la piattaforma online che superava anche Amazon a livello di produzione e vendita.

Temu subirà una battuta d’arresto sulla produzione: ecco perché

PDD è infatti in concorrenza con Ali Baba, ed entrambi stanno subendo forti difficoltà. Entrambi parlano di rivali, non specificando quali a causa di una mancanza di expertise. Inoltre, i dirigenti hanno anche ribadito nuovamente quali sono le previsioni dell’azienda che erano già state formulate la scorsa estate. Già ad agosto infatti si parlava di un previsto rallentamento della crescita, che coinvolgerà sia le vendite che gli utili. La piattaforma di e-commerce, di proprietà cinese, ha realizzato un fatturato di 99,4 miliardi di yuan (13,7 miliardi di dollari) nel trimestre concluso a settembre, rispetto a una stima media degli analisti di 102,8 miliardi di yuan.

L’utile netto è stato di 25 miliardi di yuan, rispetto a una previsione di 26,6 miliardi di yuan. Da qui, PDD ha investito molto nei mercati rurali cinesi, e ancora di più in Temu. Conquistando un segmento americano nel 2022 ha permesso all’app di crescere ben oltre i suoi concorrenti Alibaba e JD.com: ha persino iniziato a competere con Amazon. Questa fortissima crescita ha portato il colosso sotto i riflettori dell’Unione Europea, che ha attuato misure sempre più stringenti su materiali e dazi, non conformi alle leggi UE.

Marianna Soru

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