Totti è indagato per omessa dichiarazione di una parte dei redditi. Il pubblico ministero Vincenzo Barba della procura di Roma gli contesta la violazione dell’articolo 5 del decreto legislativo 74/2000, ovvero l’evasione sulle tasse o sul valore aggiunto. La pena prevista va dai 2 ai 5 anni. L’ex calciatore è atteso nei prossimi giorni a piazzale Clodio da Barba e dall’aggiunto Stefano Pesci per chiarire la sua posizione
L’indagine fiscale per Totti partirebbe dalle accuse di Ilary Blasi sui presunti soldi sperperati per il vizio del gioco (secondo gli avvocati di Blasi) e sui conti esteri del numero 10. Proprio da qui sarebbe partita la guardia di finanza, che avrebbe poi trovato alcune apparizioni pubblicitarie per il cui pagamento Totti non avrebbe aperto un’apposita partita Iva, pur essendo per lui gli spot un’attività non occasionale.
Fra settembre 2020 e lo stesso mese del 2023, il Pupone avrebbe sperperato soldi al Casinò di Montecarlo versando bonifici per un totale di 3.324.000 euro. Soldi che, secondo Blasi e i suoi legali, l’ex capitano della Roma “avrebbe dovuto destinare alla famiglia per un milione di euro all’anno, invece soltanto in 20 giorni nel 2023 ha sperperato 551mila euro”. Un dettaglio indagato dalla finanza e accantonato quale aspetto privato.
Di tutto altro tenore invece sono le sponsorizzazioni pubblicitarie, per alcune di queste non è stata aperta un’apposita partita Iva da Totti. Inizialmente si trattava di un debito di poche migliaia di euro ai danni dello Stato. Tra sanzioni e interessi, però, il debito sarebbe lievitato a 200mila euro. Una somma pagata tardivamente.
L’ex capitano della Roma ha versato quanto richiesto per chiudere il contenzioso, poi la procura di Roma ha aperto un’inchiesta. La guardia di finanza ha comunicato l’esito dei controlli sia all’Agenzia delle entrate che alla procura. E i pm a inizio autunno hanno deciso di iscrivere il “Pupone” sul registro degli indagati per omessa dichiarazione di una parte dei redditi. Entro due settimane e salvo sorprese dell’ultima ora, Totti dovrà recarsi in procura con il proprio avvocato.
Non è escluso che i magistrati capitolini nelle prossime settimane possano convocare Totti per ascoltarlo e dargli l’opportunità di chiarire. Alla luce delle sue dichiarazioni i pm potrebbero procedere con una eventuale archiviazione del fascicolo. L’ex giallorosso è attualmente indagato anche in un altro procedimento, per il quale si va verso l’archiviazione, per l’accusa di abbandono di minori dopo una denuncia della ex moglie Ilary Blasi.





