Classe 1950, Fausto Pinna è stato il compagno di vita di Iva Zanicchi, è stato anche un apprezzato produttore discografico. Dopo essere stata sposata ad Antonio Ansoldi per circa diciotto anni, dal 1967 al 1985 (da cui aveva avuto pure una figlia), Iva Zanicchi si era legata sentimentalmente proprio dalla metà degli Anni Ottanta e fino alla sua morte lo scorso 8 agosto a Fausto Pinna, al termine di una lunga lotta con un tumore ai polmoni. Parlando con il ‘Corriere della Sera’ dell’uomo con cui ammette di essere stata insieme ogni giorno per oltre 40 anni, Iva Zanicchi ha raccontato gli inizi della sua storia con ‘Pippi’.
In sala di incisione, nel 1984, lui faceva il discografico. Era allegro, positivo, pieno di vita, creativo, aveva grandi idee…. Fu il primo a vendere in edicola le cassette dei film” è il ricordo di Fausto Pinna, compagno di Iva Zanicchi, fatto dalla sua storia compagna con il quotidiano milanese. “Un simpatico guascone? Esagerato” aveva risposto a precisa domanda l’84enne, spiegando che ‘Pippi’ era una personalità estrosa, capace di prenotare un jet privato per portarla al mare. “Prima di conoscermi, mi vide una sera al casinò di Sanremo, durante un Festival. Raccontava che quando sono entrata io la sala ha smesso di giocare (…) Lui invece rimase folgorato” aveva proseguito, ammettendo che il suo Fausto amava impressionarla in modi spesso molto originali e bizzarri.
“Appena svegli mi diceva ‘Stamattina sei bellissima’ e magari ero un orrore, scarmigliata, con gli occhi gonfi!” aveva scherzato la conduttrice televisiva sempre nel corso della citata intervista al ‘Corriere’. Dalle sue parole emerge inoltre la figura di un uomo innamorato e molto affettuoso nelle due dimostrazioni d’amore, ma mai sdolcinato. “Stavamo bene insieme, è stato così da subito, ci siamo amati con allegria (…) Da quando si era aggravato ho cancellato ogni impegno per stargli vicino. Aveva un’infermiera bravissima che lo accudiva” aveva aggiunto Iva Zanicchi, parlando degli ultimi tempi e del suo rimanergli accanto quando la malattia era peggiorata.





