Il filosofo Leonardo Caffo è stato condannato a 4 anni per maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti della sua ex compagna. Lo ha deciso la quinta sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta da Alessandra Clemente. I giudici hanno anche disposto una provvisionale di 45mila euro e l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. La pm Milda Milli aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo di carcere e di non riconoscere le attenuanti generiche all’imputato, il quale avrebbe avuto un comportamento processuale “volto a pulire la propria immagine continuando a screditare la parte offesa”. I giudici hanno escluso, invece, due delle tre aggravanti contestate (una dal reato di maltrattamenti sulla ex compagna dal 2020 al 2022 e l’altra per le lesioni).
Nel capo di imputazione sono riportati molti episodi di minacce, insulti – anche nei confronti dei familiari di lei – e violenze verbali e fisiche. Tra questi un litigio, che sarebbe avvenuto il 17 agosto 2020 a Catania, dove la coppia si trovava per le vacanze: lui, secondo la ricostruzione dell’accusa, le avrebbe afferrato “violentemente la mano destra contorcendogliela” e provocandole una frattura “scomposta” con “accorciamento del dito” e che nell’immediatezza era stata addebitata a una caduta sotto la doccia.
La difesa di Leonardo Caffo
“Era gelosa, ossessiva – il racconto dell’imputato in aula -. Mi chiedeva ogni sera una foto che dimostrasse che fossi a letto da solo”. “Quando aveva scatti d’ira mi schiaffeggiava – aveva continuato -. Ammetto di avere un carattere spigoloso. Mi vergogno, ma lo dico: ci sono stati tre casi in cui l’ho allontanata fisicamente, ma non picchiata”. L’imputato aveva anche dato la sua versione sugli ‘incidenti’ domestici che avevano causato una ferita alla mano e un’altra al piede alla ex compagna.
“Avevo la bambina in braccio e litigavamo. Lei in uno scatto d’ira ha tirato un pugno allo stipite della porta. Non voleva fare male né a me né alla bambina”, aveva affermato il filosofo. E il finto incidente in moto inventato per la ferita al piede? “Mi vergogno, ma devo ammetterlo”, aveva raccontato, confessando poi aver allontanato la donna in un suo momento di aggressività con un calcio al piede.




