L’8 dicembre, noi di Metropolitan Magazine Italia, l’abbiamo trascorso all’Auditorium Conciliazione di Roma per il concerto di Raphael Gualazzi in tour con Love Life Peace. L’artista marchigiano ha incantato tutta la platea portando la sua musica jazz raffinata a livelli davvero degni di nota. 

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Talento e ironia fanno di questo cantautore un’artista padrone del palco. Un cocktail di emozioni è stato il risultato della serata. Il concerto viene aperto da un’artista giovanissima. Cantautrice e chitarrista Nevin con tre dei suoi bravi, uno in italiano, uno in inglese e l’ultimo cantato in lingua francese, ha accompagnato anche Gualazzi in altri brani durante il concerto.

Timido ma sicuro, l’ingresso di Raphael Gualazzi in smoking e calzini rossi viene accolto dal pubblico con un lungo e caloroso applauso. Inizia la scaletta con brani che vorrebbero essere ballati sulle poltrone e con altri, invece, sentiti dentro al cuore da ascoltare ad occhi chiusi.

La dolcezza mischiata al ritmo incalzante di alcune sonorità latine tradizionali sono state le protagoniste del concerto di Gualazzi. Si passa da Mondello Beach, un ponte tra America e Sicilia, all’ arrangiamento di Let him live di Nat Gonnella, da Lady O al brano che ha fatto una standing ovation provocando entusiasmo da parte del pubblico con L’estate di John Wayle.

Gualazzi è accompagnato da un’eccellente band formata da quattro polistrumentalisti: tromba e tastiera, batteria e percussioni, chitarra e contrabbasso. Durante il concerto l’artista paragona il jazz al giorno della settimana: Martedì. L’unico giorno che sembra non avere nessuna dignità, dimenticato, lasciato lì in un angolo. La musica di Raphael è inconfondibile: soul, jazz e blues sembrano influenzare quest’artista che con assoli al pianoforte riesce a strappare ripetuti e lunghi applausi. Eleganza e bravura. Cosa volere di più?

di Valentina Cetrangolo