Le big 4 delle settimane della moda (Parigi, Milano, Londra e New York) stanno iniziando, sulla scia della scorsa Fashion Week di Copenhagen, a prendere sempre più coscienza dell’impatto e della crudeltà ambientale della vera pelle. La capitale della Danimarca aveva preso già nel 2022 alcune misure, come quella di bandire le pellicce, e lo scorso marzo aveva vietato pelli esotiche e piume animali. Queste misure l’hanno resa dunque una delle più attente alla causa.
Perché le Fashion Week stanno bandendo la vera pelle dalle passerelle

Già alla New York Fashion Week, nonostante non ci siano ancora divieti legislativi, si è comunque registrata una crescente tendenza ad abbandonare le pellicce di animale. Non si sono più viste infatti sulle passerelle, anche di grandi marchi come Michael Kors, Tom Ford, Ralph Lauren e Calvin Klein. Non si può ancora fare quel discorso per gli accessori, che comunque, con la scusa dei pellami esclusivi, capita qualche volta di vedere in passerella. Questo accade anche a Milano e Parigi, dove le organizzazioni delle fashion week non hanno ancora preso una posizione in merito, rimandando ai singoli brand la scelta finale.
BFC (British Fashion Council), si inserisce nel discorso in un momento di crescente pressione da parte degli attivisti per i diritti degli animali. Infatti questi ultimi vorrebbero puntare l’attenzione sugli accessori in pelle di coccodrillo e serpente, così come si è creato il dibattito sulle pellicce. In Inghilterra, soprattutto per Londra, la scelta è anche il tentativo di portare luce su un sistema in cui, negli ultimi anni, è apparsa sempre più defilata. Questo ha causato, in positivo, la promozione del proprio sistema nell’ambito della sostenibilità.
Marianna Soru
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