Zoologist – Il team Zoologist Perfumes è affascinato dagli animali senza limiti. I loro habitat, i loro comportamenti e il loro aspetto; le loro somiglianze e differenze con gli umani e persino i loro odori danno molto su cui riflettere. La loro astuzia ci ispira, la loro agilità risuona con i nostri istinti primordiali e la loro tenerezza ci fa ridere.
La loro linea di profumi cattura le idiosincrasie del regno animale e le trasforma in profumi insoliti, belli, divertenti e persino scioccanti. Questi profumi ci ricollegheranno alle molteplici delizie del mondo naturale.

I prodotti di Zoologist Perfumes sono privi di muschi naturali di origine animale; sono stati sostituiti con quelli sintetici per motivi etici. Non vogliono danneggiare gli animali per poter avere un buon profumo.

Zoologist Perfumes è stata fondata da Victor Wong nel 2013 ed è un’orgogliosa azienda canadese con sede a Toronto. Collaborano con profumieri pluripremiati per offrire profumi innovativi.

Zoologist – Discovering Parte 1

In questo articolo scopriremo una prima parte della vasta collezione offerta dal brand.

Chameleon: una fragranza decisamente multisfaccettata, iridescente. Partiamo già con un’associazione dell’animale alquanto perfetta. “Chameleon” è colorato, particolare, esotico. Si apre con un fortissimo ylang ylang che passa dal fresco del bergamotto e mango, al talcato della violetta. Il cuore è pulito con frangipani, gelsomino ed un curioso accordo di pelle salata. Quest’ultima resterà sul fondo, con il muschio che la lascerà sempre pulita.
Floreale e pulito. Il naso è Daniel Pescio.

Dodo (Edizione Jackfruit): un fougère abbastanza classico, almeno in apertura. Bergamotto, lavanda e geranio confermano ciò. Così come il fondo più terroso di sandalo e patchouli. Mi ricorda il profumo di un dopobarba di lusso, a tratti marino, di quelli che quando chi lo indossa ti saluta da vicino, lascia il suo odore per il resto della giornata. L’iris ad un tratto prova a fare capolino.
Aromatico e classico. Il naso è Yves Cassar.

Cow: una mela verde, con altrettante note aromatiche di salvia, ci dissetano subito al primo spruzzo. Questi sono i pascoli dove circolano libere le mucche. La cremosità del latte deve esserci obbligatoriamente ed infatti scorre successivamente, accompagnata dalla delicatezza cipriata di gelsomino, violetta ed eliotropo. L’animale protagonista visto nella sua totale e fresca libertà.
Fruttato e verde. Il naso è Nathalie Feisthauer.

Bee

Questa è facile ed intuibile, di cosa potrebbe profumare se non di miele? Purissimo! Non il miele unito ad altre note dolci per rendere il tutto più gourmand, bensì la vera pappa reale color oro che cola dal suo tipico cucchiaio in legno. Il resto delle note sono appena percettibili, ma danno forza e sostegno al tutto, rafforzando il piacevolissimo profumo del nettare. In ogni caso, troviamo tanto giallo e arancio: mimosa, zenzero e arancia. Non c’è molto altro da dire; uno dei profumi al miele più realistici esistenti.
Dolce e floreale. Il naso è Cristiano Canali.

Chipmunk: ghiande, il verde delle chiome, un bosco fiabesco nel mezzo dell’autunno. Ecco cosa riusciamo ad immaginare grazie a questa fragranza dall’apertura speziata con pepe, noce moscata e cardamomo. Poi note di terra che si incontrano con l’eleganza di quercia, abete e camomilla. Chipmunk è un profumo che ci fa vivere l’autunno in prima persona, dalla prospettiva di un abitante di questo bosco dalle sfumature verdi, rosse e marroni.
Speziato e terroso. Il naso è Pia Long.

zoologist

Camel: un animale che vuole essere emblema dei paesi arabi. Per questo Zoologist rende tale fragranza un inno alle materie prime da loro provenienti. Oud, mirra, incenso, ambra per la parte resinosa e secca. Rosa, gelsomino e fiori d’arancio per un ricordo floreale. Lo zibetto per la parte animalica, indice della faticosa camminata nel deserto sul dorso del protagonista.
Animalico e resinoso. Il naso è Christian Carbonnel.

Bat

Rende benissimo l’oscurità dei luoghi dove soggiornano. Questo grazie all’incenso, alle note minerali, quelle animaliche ed al cuoio. Un viaggio nell’aria della notte nera ma brillante, che comincia in una foresta all’apparenza fresca con guava, fico e frutto della passione.
Oscuro ed enigmatico. Il naso è Prin Lomros.

Elephant: le foglie e la terra calpestate dalle mastodontiche zampe di questo grigio abitante dell’India. Forse è anche a questo paese che si ispira il mix di note di tè Darjeeling con cocco e cacao. Un infuso che però procede con una base legnosa ed asciutta, come ciò che un elefante lascia dopo il suo passaggio travolgente. Sembra quasi di percepire il tremore della terra.
Tè e terroso. Il naso è Chris Bartlett.

Cockatiel: se l’intenzione è quella di meravigliarsi e far pizzicare l’olfatto con le prime note di questo profumo, allora l’obiettivo è stato raggiunto. La frizzantezza dello champagne con l’asprezza di lampone e rabarbaro colpiscono forte. Restano anche verso il cuore più polveroso ed il finale vanigliato e muschiato.
Aspro e luminoso. Il naso è Sven Pritzkoleit.

Civet

Un profumo che vuole elogiare una delle note animaliche più amate ed usate nella storia della profumeria. Lo zibetto ha qualcosa in comune con i muschi nelle sue performance, così come l’intenzione di quest’opera di Zoologist. Un inizio speziato e fresco che poi diviene floreale e muschiato, per terminare con un fondo terroso e secco. Bergamotto, dragoncello, frangipani, eliotropo, caffè ed appunto zibetto. Ma anche arancia, tuberosa e cuoio.
Trasversale e mutevole. Il naso è Shelley Waddington.

Dragonfly: un delicato e fresco volo sul pelo dell’acqua, che sfioriamo leggermente, senza bagnarci. Una fragranza acquatica, non marina ma floreale. La sensazione è quella della freschezza del tocco dissetante, data da basilico, pompelmo, zenzero ed i bellissimi fiori acquatici. Il resto dell’evoluzione vuole essere floreale e fougère al contempo, con geranio, mimosa, rosa, muschi e vetiver.
Acquatico e fougère. Il naso è Céline Barel.

Questa è la prima parte della sbalorditiva collezione di fragranze targate Zoologist. Le impressioni che mi stanno lasciando queste fragranze sono tutte significative. Le associazioni con gli animali a cui sono ispirate sembrano cucite addosso ad esse. Un grande elogio allo studio che c’è dietro. Seguiranno altre due parti.

Vivi, sogna e ricorda attraverso il tuo naso!

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