Jovanotti ha parlato della morte del fratello Umberto, avvenuta nel 2007 a soli 46 anni, parecchie volte e lo farà anche questa sera a Belve. Il cantautore racconta di aver conservato la sua Bibbia – che il fratello teneva in macchina, tutta sottolineata:

“La prima volta che ho aperto questa Bibbia ho trovato una frase sottolineata del libro di Giosuè che dice ‘Sii forte e risoluto’. E io quella cosa lì me la dico tutti i giorni”

Nell’intervista a Belve ha anche parlato del profondo dolore della madre. Alla domanda di Francesca Fagnani “Lei ha detto che per tutta la vita ha cercato di farla ridere: c’è riuscito?”, Jovanotti risponde

“Sono riuscito a farla contenta, anche ridere. Lei era molto orgogliosa di questo figlio che aveva successo, notavo però in lei tristezze che mi hanno formato molto. […] Quando è morto mio fratello a mia madre si sono seccate le sacche lacrimali, quindi lei non è più riuscita a piangere. Per il resto della vita lei ha dovuto usare un collirio perché non riusciva più a produrre lacrime. Perché probabilmente sarebbero state troppe”

Jovanotti, chi era il fratello Umberto

Anna insieme a Lorenzo Jovanotti e Umberto (il fratello maggiore), vivevano in Vaticano in una casa affacciata su San Pietro per via del lavoro di papà, amministratore del palazzo della cancelleria dove spesso si tenevano concerti di musica classica. Papà era quello sensibile, amante e accumulatore compulsivo di tutto ciò che di bello vedeva, tant’è che negli ultimi anni di vita aprì un negozio di antiquariato dove lavorò anche mamma Viola (“Il Mario non mi fece mancare mai niente”, si legge in un passaggio di Vero Amore, “ma se mi avesse fatto lavorare prima e di più, forse forse gli esaurimenti – allora i momenti di depressione si chiamavano così: esaurimenti nervosi – non sarebbero mai arrivati”). Mamma Viola non era fragile, era speciale, egocentrica e teatrale (“c’erano volte in cui, per disperazione, minacciava di buttarsi dal balcone del condominio, salvo poi fare un passo indietro perché “chissà cosa avrebbero pensato i vicini””).

Recentemente, in un’intervista al Corriere della sera a firma di Aldo Cazzullo, Jovanotti ha parlato anche di suo fratello Umberto e di cosa è cambiato a diciassette anni dalla sua morte:

“Io lo rivedo tutti i giorni. Mi sto dimenticando le sue mani, la sua voce, perché certe cose bisogna lasciarle andare; ma noi due siamo sempre insieme. Come diceva il babbo, a Umberto partiva un treno al giorno: il clarinetto, la chitarra, le donne… Era un cristiano vero, andava a messa ogni domenica, girava con la Bibbia in macchina, tutta sottolineata. Ora quella Bibbia ce l’ho io.”

La morte del fratello avviene il 22 ottobre 2007 a causa di un tragico incidente aereo. Umberto Cherubini si trova su un velivolo ultraleggero, decollato da Nettuno per un volo di prova voluto da un cliente che intende acquistarlo. Sull’aereo viaggiano il fratello di Jovanotti, esperto istruttore di volo della scuola “Touch and Go” di Anguillara Sabazia, e Bruno Bianchella, 37enne direttore della fotografia nel mondo del cinema.

Bernardo e Anna, chi sono gli altri fratelli di Jovanotti

fratelli Cherubini sono quattro. Oltre a Lorenzo Jovanotti e Umberto, deceduto nel 2007 a 46 anni, ci sono anche Bernardo e Anna Cherubini. Bernardo è il maggiore dei quattro, nato nel 1963. La sua carriera è stata caratterizzata da scelte molto diverse tra loro: negli anni ’80 lavorava come animatore turistico in un villaggio vacanze, dove conobbe Rosario Fiorello. Fu proprio Bernardo a introdurre Fiorello a Jovanotti e al produttore Claudio Cecchetto, un incontro che segnò una svolta nella carriera del cantautore.

Dopo un’esperienza come attore nel film Panarea, il fratello maggiore di Jovanotti decide di cambiare strada, dedicandosi all’organizzazione di matrimoni come wedding planner e al turismo come tour operator. Nel 2020 è apparso come concorrente nel quiz televisivo L’Eredità su Rai 1 e ora è tornato in televisione come partecipante al Grande Fratello.

Anna Cherubini è invece la più piccola dei quattro fratelli, nata nel 1969, e ha costruito una carriera poliedrica nel mondo della scrittura e della televisione. Nel suo percorso professionale, è stata autrice di celebri serie televisive come VivereCentovetrineElisa di RivombrosaUn medico in famiglia e La squadra, oltre che di numerosi programmi televisivi.

Parallelamente, si è affermata come scrittrice di successo, con romanzi come L’estate dei sospettiL’amore vero e il più recente Diventeremo amiche, incentrato su un’amicizia mai nata.