Kieran Culkin, star di “A Real Pain” e “Succession”, ha ammesso di aver scambiato una canna di scena con una con vera marijuana quando è stato scelto per una produzione teatrale insieme a Mark Ruffalo nel 2000. “Avevo 17 anni ed ero stupido“, ha detto Culkin in una nuova intervista con il The Guardian. “Ero tipo, ‘Pensavo che fosse uno scherzo bello. Sono stupido. Oh mio Dio, mi dispiace tanto’. Ma in realtà, gli è piaciuto. Mark mi disse, ‘Non fumo erba da 10 anni. La seconda metà sarà molto divertente’. C’era quest’altra attrice che non aveva mai fumato erba in vita sua. Lei dice, ‘È questo che significa essere fatti? È adorabile’. E poi entra Phyllis Newman e dice, ‘Non fumo erba dagli anni ’60. Grazie, tesoro’“.
All’epoca Culkin, Ruffalo e i loro co-protagonisti erano presenti nella produzione della Playwright Horizons dell’opera teatrale di James Lapine “The Moment When“. “Il direttore di scena entra sbattendo la porta e dice, ‘Non mi interessa di chi è, o cosa è successo, ma Kieran, dammi la canna.’ Le ho passato timidamente la canna e lei ha detto, ‘Rovinati la vita nel tuo tempo libero’“, ha continuato Culkin. “Lo so, lo so. Ma ero giovane. Ora ho 42 anni. Lo so. Non proverò a far sballare nessuno sul palco“.
Kieran Culkin racconta un aneddoto su Mark Ruffalo

Ruffalo aveva già accennato all’incidente in un’apparizione al The Graham Norton Show tenendo però segreta l’identità di Culkin. “C’era una commedia che ho fatto in cui ho fumato uno spinello nella prima scena. Ovviamente, c’era un giovane attore con cui recitavo lì. La sera della prima, con tutti i critici, abbiamo infilato uno spinello vero sul tavolo degli oggetti di scena“, disse Ruffalo. “Che rimanga tra noi due, abbiamo fumato un blunt gigante sul palco. Ma alla fine della commedia, ho ricevuto le migliori recensioni di tutta la mia carriera. Ma non lo farei mai più“. Culkin sta promuovendo la commedia del co-protagonista e regista Jesse Eisenberg “A Real Pain“. Culkin è candidato ai Golden Globe nella categoria attore non protagonista per il suo ruolo nello stesso film.
Alessandro Libianchi
Fonte: The Guardian
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