Nello spazio di LetteralMente Donna di oggi, una donna eccezionale che si è distinta, grazie alla sua passione per l’universo femminista, realizzando un importante collezione per conoscere la storia del movimento stesso. Il suo nome è Marie-Louise Françoise Bouglé e questa è la sua storia
Marie-Louise Françoise Bouglé, la svolta femminista

Il cammino di Marie-Louise Françoise Bouglé inizia in un piccolo paesino della Normandia dove nacque nel 1883. La sua fu un’infanzia segnata dalla morte dei genitori, tanto che a undici anni è rimasta orfana e si trasfersce a Parigi dalla sorella. Qui inizia a lavorare come commessa di giorno mentre la sera studiava lingue e contabilità per prendere un diploma da segretaria contabile. Poi nel 1910 partecipa ad una conferenza di Cécile Brunschwicg e rimase folgorata dal movimento femminista al quale si unì iscrivendosi anche all’Unione francese per il suffragio femminile.
Dopo la prima guerra mondiale si rese conto di una cose importante che la portò a dare un contributo notevole al movimento femminista come lei stesso spiega e come riportato da Women’s Archives and Women’s History: “Il pensiero che tutti i nostri sforzi e le nostre idee potessero andare persi nel futuro mi preoccupava. Decisi di raccogliere tutto ciò che riguardava le attività delle donne di oggi. Da lì al passato fu un passo facile… Il tempo incalzava. Ogni giorno apparivano collezioni e dovevano essere salvate. Mi dissi che ciò che avevo salvato sarebbe (durato per sempre). E poi iniziò lo sviluppo di una passione che non sapevo di avere. L’utilità della mia ricerca, il crescente interesse per essa, il successo delle mie ricerche (di più libri e documenti), tutto contribuì”.
La biblioteca Bouglè
“All’inizio, avevo pianificato di salvare solo pochi documenti, ma con il passare dei giorni, riempii una stanza di libri, opuscoli, giornali, documenti di ogni genere, spesso rari e di grande valore e mi ritrovai a creare la vasta biblioteca che avevo tanto desiderato avere.” Cosi la Bouglè spiegò il passaggio da una semplice raccolta di documenti alla creazione di una vasta e accurata biblioteca femminista. Un archivio situato inizialmente nella casa della Bouglè che nel 1923 contava già 12000 documenti ed era visitabile per il pubblico due sere a settimana. Per realizzare una documentazione così enorme la Bouglè raccolse scritti incompiuti, appunti delle sue amiche femministe, schede ,rubriche e manoscritti contattando persino gli eredi di famose femministe del diciannovesimo secolo come Caroline Kauffmann.
A questo si aggiunsero le stampe messe a disposizione degli editori, i documenti relativi ai congressi femministi, ai gruppi femministi esteri e provenienti da altre biblioteche straniere. La Bouglè, dopo il matrimonio nel 1933 decise di dedicarsi completamente alla biblioteca fino alla prematura morte nel 1936 a soli 53 anni. Tutti i documenti raccolti riguardano due grandi categorie: il pacifismo e il suffragismo. Il primo è il più esteso e va dall’inizio della prima guerra mondiale al 1936, trattando aldilà dei leader anche le singole organizzazioni. Sul suffragismo vi è invece un’accurata raccolta storica che riguarda sia i motivi istituzionali che militanti di questo movimento.
La storia della biblioteca dopo la fondatrice
Dopo la morte della Bouglè la sua grande raccolta di documenti venne gestita dall’association des amis de la bibliothèque de Marie-Louise Bouglé presieduta dal marito Andrè Mariani. In seguito nel 1946 il Fonds Bouglè venne ereditato dalla Bibliothèque historique de la ville de Paris e finito in degli scatoloni in archivio. Venne riscoperto nel 1982 da Maïté Albistur, all’epoca una studentessa dottoranda che realizzò una tesi di dottorato intitolata “Inventario degli archivi di Marie-Louise Bouglé , depositata presso la Bibliothèque de la Ville de Paris” che fece riscoprire il lavoro di Marie-Louise Bouglé.
Stefano Delle Cave
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