Oggi, martedì 14 gennaio, alle 14:00 ora locale (le sei in Italia), ha avuto luogo la prima delle cinque udienze del processo per impeachment a carico di Yoon Suk-yeol. Il presidente sudcoreano è finito sul banco degli imputati per aver imposto la legge marziale, lo scorso 3 dicembre. Nelle prossime sedute, previste per il 16, 21 e 23 gennaio e per il 4 febbraio, i giudici dovranno stabilire se la sua sia stata una scelta incostituzionale o un tentativo di colpo di Stato.
A seguito della decisione di procedere con le accuse, Yoon è stato sospeso dall’incarico; il tribunale ha sei mesi di tempo per riabilitarlo o confermarne la rimozione, che può avvenire solo con almeno sei voti favorevoli su otto.
La prima udienza per impeachment a Yoon Suk-yeol

La prima udienza, in ogni caso, si è rivelata un buco nell’acqua della durata di appena quattro minuti. L’ex presidente, infatti, non si è presentato in aula, ed è rimasto nella propria residenza per non finire in manette. Yoon, infatti, è indagato anche per insurrezione e tradimento, reati per i quali, qualora venga condannato, rischierebbe l’ergastolo o la pena di morte. Su di lui, comunque, pende un mandato di arresto; lo scorso 2 gennaio la polizia aveva tentato di condurlo in prigione, ma aveva incontrato la resistenza del servizio di sicurezza personale del politico.
Se Yoon dovesse assentarsi nuovamente, il processo proseguirà senza di lui. Il suo avvocato, ha però specificato: «Perché il presidente compaia alle udienze devono essere risolti i problemi relativi alla sua sicurezza personale».
I fatti del tre dicembre
La questione risale allo scorso 3 dicembre, quando Yoon, inaspettatamente, ha dichiarato la legge marziale in Corea del Sud. Si tratta di una misura speciale che conferisce poteri straordinari all’esercito e proibisce qualsiasi attività politica, inclusa quella parlamentare, dando al governo la possibilità di controllare la stampa e di bloccare scioperi e manifestazioni.
Tutte le forze politiche, compreso il partito dell’ex presidente, si sono ribellati alla decisione, votando per revocarla, cosa poi accaduta. Yoon è stato inizialmente sostituito dal primo ministro Han Duck-soo, a sua volta sospeso per impeachment dopo soli dodici giorni in carica. Dal 27 dicembre, il nuovo presidente ad interim è Choi Sang-mok, vicino al Partito del Potere Popolare.
Federica Checchia
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