Il Mimit ha annunciato che il futuro acquirente di La Perla rileverà tutti gli asset, a partire dal marchio di proprietà della holding di diritto britannico e dallo stabilimento bolognese. Dopo mesi di trattative è arrivato l’accordo raggiunto tra le quattro procedure che seguono il protocollo relativo alla vicenda dello storico gruppo simbolo della lingerie di lusso.

La Perla avrà un unico acquirente: verso la soluzione

Urso si dice entusiasta: “Siamo riusciti a conseguire un risultato tutt’altro che scontato, destinato a diventare un caso che farà scuola. Sento grande soddisfazione per questo significativo accordo, per il quale desidero ringraziare i commissari italiani e i liquidatori italiani e britannici, che ci permetterà di tenere uniti il marchio con le competenze dei lavoratori. Questa è la strada giusta per salvare l’azienda e rilanciare un simbolo del Made in Italy”.

“In questo momento vanno ringraziati tutti coloro che si sono battuti per anni perché si arrivasse a questo esito, a partire da lavoratrici, lavoratori, sindacati e istituzioni”, ha detto l’assessore al lavoro dell’Emilia-Romagna Giovanni Paglia, a margine del tavolo al Mimit su La Perla. “Resta esclusa dall’intesa una parte che coinvolge 11 lavoratrici di La Perla Italia (i negozi, ndr), ma c’è l’impegno del ministero a non lasciare nessuno indietro”, sottolinea Paglia.

Qual è l’accordo raggiunto

Filctem-Cgil e Uiltec affermano che “Il merito di questo importante passo avant è delle lavoratrici di La Perla. La loro lotta e la loro determinazione hanno reso vincente questa battaglia per impedire lo spezzettamento di tutte le attività. Questo darà futuro alla ‘loro’ azienda. Ora riteniamo indispensabile procedere in tempi celeri all’emissione di un bando di gara che tuteli tutte le maestranze, vero punto di forza di questa azienda”.

Le trattative riguardavano la liquidazione giudiziale in Italia e la liquidazione nel Regno Unito (per La Perla UK). Prima dell’estate il ministro Adolfo Urso aveva annunciato un tavolo a oltranza a settembre per raggiungere l’intesa. Alla fine era arrivato l’accordo provvisorio, senza la promessa della cessione congiunta. La situazione ha proceduto alla fine del 2024, dopo mesi di pressing da parte dei sindacati. A Roma il Mimit stabiliva che tutti gli asset del gruppo sarebbero stati venduti unitariamente a un unico acquirente. Arriverà poi anche il bando per la vendita, probabilmente entro fine mese.

Marianna Soru

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