Etruria: Boschi si sifende dal polverone causato dalle parole di Vegas, alle sue ultime battute come presidente Consob. “Non ho mentito, mai fatto pressioni”, dice lei. “Della questione Banca Etruria ho avuto modo di parlare con l’allora ministro Boschi”, dice lui. Chi mente?
Maria Elena Boschi credits:dagospia.comOre di burrasca e putiferio per Maria Elena Boschi, dopo il polverone sollevato dalle parole di Giuseppe Vegas. Il politico, ed economista italiano, è stato infatti ascoltato in Commissione Banche, in quanto presidente Consob dal 2010 e ancora per poco tempo. Un’audizione durata circa sei ore e nella quale Vegas ha rivelato a deputati e senatori della bicamerale di aver incontrato a suo tempo l’allora ministra per parlare di Banca Etruria. E da lì è partita la polemica. Perché è difficile pensare che non ci siano state pressioni, anche involontarie.
Una polemica che aleggiava già da tempo. E che aspettava solo di essere innescata. Ma, a dirla tutta, ci si aspettava che la controversa vicenda della sottosegretaria Maria Elena Boschi e delle sue presunte incursioni nelle sorti di Banca Etruria sarebbe deflagrata la settimana prossima. Con l’audizione in commissione di inchiesta sulle banche dell’ex ad di Unicredit, Federico Ghizzoni. E invece il polverone si è alzato prima. Complice un Giuseppe Vegas che, forse proprio perché alle sue ultime ore sulla poltrona di presidente della Consob, ha parlato tanto in commissione. Per ben sei ore.
Prima di leggere cosa ha detto Giuseppe Vegas, ricordiamo che, ovviamente, ognuno è innocente fino a prova contraria. Dunque anche Maria Elena Boschi, che si è difesa, e ha prometto di continuare a farlo, strenuamente. Intanto, intervistata da la Repubblica ha detto:
“Mai fatta alcuna pressione, di nessun tipo. Parlare del sistema bancario, compresa Banca Etruria, come successo con Vegas, Ghizzoni o altri esponenti delle istituzioni o del settore bancario non vuole dire certo fare pressioni. Si usano il mio nome e la vicenda di Banca Etruria per non parlare dei veri scandali del sistema bancario italiano, delle lacune della vigilanza, delle responsabilità dei manager”
Banca Etruria e Boschi: cosa ha detto Vegas in Commissione Banche
Il putiferio che ha al centro Maria Elena Boschi oggi parte da una domanda, rivolta a Vegas da Davide Zoggia di Mdp. Quesito: se avesse (Vegas) mai parlato delle banche in crisi con qualche esponente di governo. Il sì del presidente della Consob ha aperto un fuoco di fila di domande incalzanti. Al quale l’economista risponde. Sulla questione Banca Etruria dice ai commissari: “ho avuto modo di parlare con l’allora ministro Boschi”, sottolineando che quest’ultima espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro”.
Giuseppe Vegas, presidente Consob credits: lfattoquotidiano.itLo scambio Vegas-Boschi si è poi dipanato in due o tre incontri tra Roma e Milano, fra aprile e maggio 2014. Incontri durante i quali, il presidente della Consob ha assicurato che non arrivò alcuna pressione, ma solo un’esposizione dei fatti. Il Ministro Boschi illustrò “una situazione che riteneva inadeguata rispetto al possibile matrimonio di Etruria con Vicenza, ma non mi ha chiesto nessun intervento, né avrebbe potuto chiedermelo”. E in un’occasione Boschi fece sapere a Vegas che il padre sarebbe diventato vice presidente di Banca Etruria.
Le parole e le precisazioni di Vegas non sono tuttavia bastate a convincere le opposizioni che si trattasse, come ha detto il numero uno della Commissione, di cosa “normalissima” il fatto che “un parlamentare si interessi del suo collegio elettorale”. E non possono bastare. Perché un conto è interessarsi di strade, lavoro o welfare che riguarda chi ci ha votato. Altro conto sono le conversazioni one to one con il presidente della Consob su una situazione così delicata come quella di Banca Etruria. Soprattutto se il secondo soggetto è un ministro. E suo padre sta diventando il presidente della banca in questione. Dunque potrebbe non mentire e non aver mentito nessuno, ma al contempo il comportamento della Boschi potrebbe non essere stato corretto comunque.
L’audizione di Vegas su Banca Etruria e la Boschi: le reazioni
Inevitabile la reazione, dura, delle opposizioni. Che non si è fatta attendere. Con grande scia di polemiche che non hanno tardato a scatenarsi. A partire dal M5s che, come scritto oggi anche dal Fatto Quotidiano, ha ricordato le parole dell’attuale Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio nel 2015. Reazione affidata al tweet di Carlo Sibilia:
“Ufficiale: Boschi si è occupata di Banca Etruria. Più di una volta. Contrariamente a quanto detto al Parlamento il 18 dicembre 2015 ha mentito al Parlamento condizionando il voto sulla sua sfiducia”
E da lì il coro con la richiesta di dimissioni per la Boschi, a partire da Di Maio, ma in buona compagnia di Giorgia Meloni (FI) e della nota di Massimiliano Fedriga, capogruppo alla camera della Lega. Dimissioni che non arriveranno, visto che l’interessata ha subito dichiarato che non ne ha alcuna intenzione. Ma ha intenzione, eccome, di difendersi. E di farlo in ogni canale possibile, dai talk show ai social. Di sicuro ne sentiremo parlare.
Federica Macchia





