Azul Summer Pavilion – La saga di Azul è ormai famosissima nel mondo ludico analogico moderno. Potremmo definirla come la serie di giochi astratti più amata degli ultimi anni. Infatti, hanno pubblicato svariate versioni che si differenziano per poche regole e meccanismi, ma soprattutto per estetica e componenti. Questa volta tratteremo di “Summer Pavilion” distribuito da Asmodee. Si tratta di un gioco di Michael Kiesling per 2-4 persone dagli 8 anni in su ed una partita può durare all’incirca 30-45 minuti.

Piastrelle, colori e re – Ambientazione e Contenuto

Ci troviamo sempre alla corte di Re Manuel I, a cavallo del XVI secolo. Questa volta, dopo aver costruito i palazzi di Evora e Sintra, abbiamo l’obiettivo di ereggere un padiglione estivo dedicato ai membri della famiglia reale.
Purtroppo il re è mancato e non potrà assistere alla produzione. Il compito pare sia adatto solo agli artigiani più talentuosi. Saremo noi? Andiamo in Portogallo per scoprirlo!

Anche questa volta la confezione di Azul Summer Pavilion si contraddistingue per la sua eccentricità, che richiama le diverse tipologie di piastrelle che utilizzeremo durate questo capitolo. All’interno della scatola quadrata troviamo:

132 Piastrelle di Resina
 4 Plance del Giocatore
 1 Plancia Segnapunti
 1 Segnalino Primo Giocatore
 9 Tessere Vassoio
 4 Segnapunti
 1 Sacchetto di Stoffa
 1 Regolamento
 4 Segnalini Punti
 1 Torre
 1 Contatore Round

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Tessere vassoio

Azul Summer Pavilion – Come si gioca

Abbiamo 6 round per cercare di portare a termine la nostra opera. Ogni round è scandito dalla presenza delle piastrelle; quando queste termineranno si concluderà anche il round in corso.
Esso si suddivide in 3 fasi: la presa, il posizionamento e la preparazione al round successivo.

Durante la presa, a turno, possiamo decidere di prendere piastrelle dalle tessere vassoio o dal centro del tavolo. In ogni caso dovremo prendere un intero gruppo di tessere dello stesso colore. Se dal luogo in cui le preleviamo sono presenti anche delle piastrelle jolly, allora potremo prendere anche una di esse. Il colore jolly cambia ad ogni round ed è indicato dal tracciato contatore sulla plancia di gioco comune.

Se le preleviamo da un vassoio, spostiamo quelle rimanenti al centro del tavolo. Ogni vassoio ospita 4 piastrelle.
Se siamo la prima persona a raccattare dal mucchietto al centro, allora prenderemo anche il segnalino “primo giocatore” ed indietreggeremo di tanti spazi sul tracciato punti, quante le piastrelle totali appena prelevate.
Posizioniamo tutto il nostro bottino sempre a lato della plancia personale.

Durante la seconda fase, sempre in ordine di turno, andremo a dar vita alla nostra opera posizionando le piastrelle. La plancia è formata da 7 stelle di colori diversi. Ogni stella può ospitare solo le tessere del colore stampato, mentre quella centrale 6 tessere tutte di colore diverso.
Ogni punta di ogni stella riporta dei numeri da 1 a 6. Essi indicano il costo (sempre in piastrelle) da pagare per poter piazzare una piastrella in quello spazio. Esempio: per poter piazzare nello spazio “3” della stella rossa, devo possedere almeno 3 piastrelle rosse; ne posiziono 1 nello spazio “3” e scarto le altre 2 nella torre. Chiaramente, potrò pagare come costo anche il colore jolly.

Calcolo punteggio e Fine della partita

Ogni piastrella che posizioniamo ci fa guadagnare un punto vittoria per essa ed ogni altra piastrella collegata. Quindi, se con un piazzamento terminiamo il riempimento di una stella, guadagneremo 6 punti (1 per la tessera appena messa e 5 per le altre già presenti che andranno necessariamente a collegarsi).

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Plancia personale

Sulle nostre plance sono presenti anche colonne, statue e finestre. Ogni volta che riempiamo gli spazi che circondano questi elementi, potremo scegliere delle piastrelle dalla sezione di rifornimento, posta al centro del tracciato segnapunti. Ne otterremo 1 per le colonne, 2 per le statue e 3 per le finestre.

La terza fase, di preparazione al round successivo, consiste solo nello spostare l’indicatore dei round in avanti ad indicare anche il prossimo colore jolly e rifornire i vassoi con 4 nuove piastrelle ognuno, pescate dal sacchetto. Se quest’ultimo è vuoto, lo riempiremo con il materiale accumulatosi nella torre. Il segnalino “primo Giocatore” tornerà al centro.

Alla fine del sesto round la partita termina ed ai punti vittoria già accumulati aggiungeremo quelli dati da: figure completamente piene (i punti cambiano in base al colore) e da tutte le punte numerate con 1, 2, 3, e 4 se sono state coperte. Le piastrelle avanzateci valgono punti negativi.

Azul Summer Pavilion – Titoli di coda

Non ci sarà moltissimo da dire rispetto agli altri titoli appartenenti alla saga in questione.
Troviamo le differenze principali nelle componenti (forma, colore), nelle regole di piazzamento e nel meccanismo del punteggio.

Qui, infatti, dovremo maneggiare dei rombi, piuttosto che dei quadrati. Questo porta anche ad avere delle figure diverse da riempire, ovvero delle stelle a 6 punte. Il colore diventa fondamentale, poiché le piastrelle dovranno essere tutte uguali per poter essere poste vicine.
C’è da dire che esiste anche una variante di gioco presente sul retro delle plance personali. Lì non vi sono 6 stelle di colori diversi, ma incolori. In questa modalità di gioco potremo decidere noi che colore dar loro, l’importante è che quella multicolore resti solo la centrale.
Assolutamente nuova anche la regola di scarto, che vi farà soffrire nell’aver accumulato tante piastrelle che andranno poi scartate per poterne piazzare una soltanto.

Il sistema di punteggio cambia per forza di cose, ma resta comunque fedele alla versione base. I punti sono dati sempre dalla vicinanza con le altre tessere.
Ho trovato molto originale l’introduzione della plancia di rifornimento ed il modo per potervi attingere, grazie agli elementi di colonne, statue e finestre. Personalmente, preferisco maggiormente “Azul Summer Pavilion” alla versione base!

Have a good game!

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