Nel mondo del lavoro moderno esiste un termine che viene sempre più nominato e preso in considerazione dalle Aziende nel momento della scelta dei candidati da assumere. Stiamo parlando delle soft skills, ovvero le abilità personali. Mentre in passato queste competenze non erano direttamente richieste e non comparivano da nessuna parte, oggi hanno uno spazio importante all’interno del Curriculum Vitae e spesso risultano indispensabili per ottenere un lavoro. In questo articolo vogliamo spiegare meglio cosa si intende per abilità personali e come lavorare nello sviluppo delle soft skill non solo per essere assunti, ma anche per rapportarsi in modo efficace con le persone che fanno parte del proprio contesto lavorativo.

Cosa si intende per soft skill e quali sono le più importanti

A differenza delle hard skill, che si riferiscono a specifiche competenze tecniche necessarie per un determinato tipo di lavoro, che si imparano durante il percorso di studi e si perfezionano con le varie esperienze lavorative, le soft skill riguardano invece le abilità trasversali. Stanno cioè a indicare le capacità personali di una persona e le competenze legate all’intelligenza emotiva e alle abilità naturali che ciascuno possiede. Stiamo parlando, ad esempio, della capacità di comunicare e interagire con i colleghi, di lavorare bene in team, di gestire e organizzare efficacemente il lavoro rispettando le scadenze e di essere flessibili e reagire bene ai cambiamenti. Si tratta quindi di abilità indispensabili non solo per svolgere al meglio ogni incarico, ma anche per rapportarsi nel modo più giusto con le persone che fanno parte del contesto lavorativo. Le soft skill dipendono dal background socio culturale di ognuno, ma possono anche essere sviluppate e “allenate” per renderle più efficaci e potenti.

Come migliorare le proprie soft skill

Il primo passo per sviluppare o potenziare le soft skill di cui si ha maggiore necessità è comprendere i propri punti di forza e di debolezza, così da identificare chiaramente quali sono le possibili aree di miglioramento. Questo può essere fatto tramite una formazione specifica, partecipando cioè a workshop, corsi e seminari che hanno l’obiettivo di migliorare competenze come leadership, comunicazione o gestione dello stress. Un altro modo efficace per potenziare le proprie soft skill è metterle costantemente in pratica nel contesto lavorativo, così da allenarle al meglio e prenderne sempre più consapevolezza e dimestichezza. Altri due strumenti essenziali per lavorare in questa direzione sono l’osservazione di persone che eccellono nelle soft skills che si desidera migliorare, così da prendere spunto da loro e cercare di applicare le loro tecniche e il feedback regolare sui progressi che si stanno facendo, chiedendo un’opinione a superiori e colleghi. Anche la lettura è un ottimo modo per massimizzare le proprie abilità naturali, così come praticare esercizi quotidiani volti a prendere dimestichezza con tutto ciò in cui si è più deboli. Infine, è possibile anche affidarsi a un professionista competente ed esperto (psicologo oppure figure specializzate in consulenza, orientamento e crescita professionale) in grado di lavorare sui punti deboli in modo mirato e altamente efficace.