In Italia oltre 3,5 milioni di persone soffrono di disturbi depressivi. Negli ultimi anni si è registrato un incremento significativo delle diagnosi, con un aumento del 30%. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un allarme globale, definendo la depressione come la principale causa di disabilità nel mondo e si prevede che, entro il 2030, diventerà la malattia mentale più diffusa. Oggi, in occasione del Blue Monday 2025, è bene ricordarci che la depressione è una malattia silenziosa e letale.

Blue Monday 2025, come nasce la ricorrenza?

Blue Monday © Kinto

Il “lunedì blu“ è il giorno più triste dell’anno. Nasce nel 2005, quando una compagnia di viaggi aveva coinvolto lo psicologo statunitense della Cardiff University Cliff Arnall, per stabilire l’esistenza di una giornata più triste dell’anno. Lo stesso Dottor Arnall proprio nel 2005 svolse dei complessi calcoli che lo portarono a un’equazione frutto di alcune variabili: condizioni meteorologiche, tempo trascorso dalle festività natalizie, il fallimento dei buoni propositi di inizio anno, la capacità di gestire i propri debiti, scarsa motivazione personale, necessità di agire.

In realtà si trattava di un’oculata strategia di marketing per convincere più persone a viaggiare per combattere la tristezza. Infatti le prenotazioni, alla fine delle vacanze natalizie, cominciavano a calare drasticamente. L’Università di Cardiff e l’intera comunità scientifica presero le distanze dalla ricorrenza, dichiarando che non ha fondamenti medico-scientifici. A spiegare il fenomeno era stato il Prof. Dean Burnett: “La vera depressione clinica (al contrario di una crisi post-natalizia) è una condizione molto più complessa che è influenzata da molti fattori, cronici e temporanei, interiori ed esterni. Ciò che è estremamente improbabile (cioè impossibile) è che vi sia un insieme di fattori esterni che causano depressione in un’intera popolazione nello stesso periodo, ogni anno.”

A differenza della depressione, la tristezza è un sentimento, e come tale non va combattuto ma accettato. La depressione clinica, invece, presenta sintomi ben precisi e deve essere diagnosticata da un medico professionista per essere definita tale. Non avere la depressione non significa, tuttavia, non avere diritto a combattere tristezza e malinconia. A volte, scoprire la bellezza del mondo che ci circonda è necessario per sopravvivere. È importante sapere, tuttavia, che non siamo soli: è la rete che ci creiamo che ci permette di affrontare qualsiasi cosa, anche i pensieri tristi.

Marianna Soru

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