Due mondi apparentemente lontanissimi ma che si sono uniti in nome di un finanziamento. Grosvenor, un gigante dell’immobiliare, ha appena chiuso un investimento di serie C (riservato alle start-up ormai avviate) da 42 milioni di dollari nella società che sviluppa peptidi: Nuritas. Questa azienda è considerata ormai un punto fermo nella scoperta e nello sviluppo di peptidi, sia nei cosmetici che nel beauty. Grazie a questo finanziamento la start-up potrà espandere la sua base di clienti globale. E non solo: tra i principali partner c’è il gigante delle fragranze Givaudan.
L’immobiliare Grosvenor invece 42 milioni nello sviluppatore di peptidi Nuritas

Quello che permetterà il finanziamento, seguendo le linee guida dell’azienda, è quello di sfruttare l’intelligenza artificiale e la genomica. Nuritas ha infatti affermato di aver costruito la principale piattaforma di scoperta e sviluppo per i peptidi bioattivi e di segnalazione cellulare (proteine presenti in natura). Queste, come spiega l’azienda, “consentono ai consumatori di vivere una vita più sana rendendo i prodotti che consumano ogni giorno più sicuri, più sani e più sostenibili”.
Sappiamo che Nuritas ha all’attivo ben 56 peptidi brevettati clinicamente. Questi, che sono tutti approvati, danno diversi benefici per la salute: forza, energia e recupero. E non solo, sono anche importanti per la produzione di collagene, per il miglioramento del sonno e del metabolismo. Nora Khaldi, fondatrice e CEO di Nuritas, afferma che “Attraverso il nostro approccio science-first stiamo cambiando radicalmente il paradigma della scoperta degli ingredienti, consentendo ai nostri clienti di fornire prodotti più sani e differenziati che soddisfano le esigenze dei consumatori di oggi. Questo investimento, insieme all’aggiunta di membri esperti del consiglio di amministrazione, spingerà la nostra missione a nuovi livelli”.
Marianna Soru
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