«Ridicolo», «Cialtrone», «Bimbominkia». Sono solo alcuni degli epiteti rivolti a Matteo Salvini, emersi da alcune chat interne di Fratelli d’Italia. Conversazioni tra i big di partito, alle quali -sembra- avrebbe preso parte la stessa Giorgia Meloni. A renderne noto il contenuto è Il Fatto Quotidiano, che ha pubblicato nella giornata di oggi anche degli stralci del libro Fratelli di chat, storia segreta del partito di Giorgia Meloni, firmato da Giacomo Salvini e in uscita domani. I messaggi incriminati risalgono al lasso di tempo compreso tra il 2018 e il 2024, quando il premier era Giuseppe Conte e Fratelli d’Italia si trovava all’opposizione.

Le chat di FdI contro Matteo Salvini

Chat Matteo Salvini
Anche Giorgia Meloni è intervenuta nelle chat contro Matteo Salvini

Ciò che appare chiaro, scorrendo gli scambi di battute e opinioni, è quanto tesi fossero i rapporti tra gli uomini di Meloni e il capo della Lega, prima dell’attuale governo. «Comunque sulla cosa delle accise Salvini dovrebbe andare a nascondersi», scriveva nel 2018 la stessa presidente, seguita a ruota dagli altri deputati. Una posizione netta, ma che, anni dopo, sembra aver modificato.

L’attuale vicepremier viene schernito anche quando, da ministro dell’Interno, indossa la divisa della polizia. «Un atto da cialtrone superficiale», è il commento di Crosetto, e Francesco Lollobrigida rincara la dose: «Troppo ridicolo». A Giorgia Meloni, poi, non va giù la frase attribuita proprio a Salvini e a lei riferita: «Rischia la sindrome di Fini». La premier non ci sta, e sbotta nella chat: «Che vergogna. Secondo me il messaggio che va fatto passare, che è la verità, è che la Lega è un partito che non mantiene la parola data. Hai voglia a fare il partito di destra se non hai onore».

La difesa di Procaccini e l’affondo di Renzi

«Adesso mi date i vostri telefonini e vediamo cosa avete scritto sulle vostre chat». Con queste parole scherzose Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo ECR al Parlamento Europeo, ha risposto alle domane dei giornalisti sullo scandalo che ha travolto il suo partito. «E’ una chat privata», ha ribadito, «non è una chat pubblica e le chat private, come dice recentemente la Cassazione, non possono essere rese pubbliche.». Per lui, nessun problema di lealtà all’interno della coalizione. Tentando una difesa in extremis, prova a ribaltare le responsabilità: «Il problema siete voi che non vi ponete il problema del fatto che venga trafugata una chat e ci venga fatto un libro».

Di diversa opinione è Matteo Renzi, leader di Italia Viva: «Questa è l’Italia oggi; un Paese che è governato dai bimbominkia e da persone senza onore per loro stessa ammissione. Chi si dimette oggi? Salvini o Fazzolari (era stato lui ad appellare Matteo Salvini con quel termine,ndr.)? O, meglio, tutti e due?».

Federica Checchia

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