La prima serata di Sanremo 2025 ha registrato un boom di ascolti, con uno share del 65,3 %, superiore ai numeri ottenuti lo scorso anno da Amadeus. Carlo Conti, però, ha già ribadito di non voler fare confronti con il suo predecessore, ed è concentrato solo sulla riuscita della seconda puntata, in cui rivedremo metà dei Big in gara. Prima di loro, però, ci saranno i giovani. Assisteremo alle semifinali tra Vale Lp e Lil Jolie contro Alex Wyse e tra Maria Tomba e Settembre, che si contenderanno due posti per la finale delle Nuove Proposte di domani. Ma come sono i brani di questa edizione del Festival, a un secondo ascolto? Ecco le nostre pagelle.

Le pagelle di Sanremo 2025: la seconda serata: le Nuove Proposte

Sanremo 2025
Il cast di Sanremo 2025

Alex Wyse-Rockstar: la scuola amiciana c’è, e si vede. Vagamente ispirato nel look e nelle vibes a un certo Harry Styles, porta una ballad che canta con convinzione e intensità. Passa lui, giustamente, e punta dritto alla vittoria. Popstar. Voto 7.

Vale LP e Lil JolieDimmi tu quando sei pronto per fare l’amore: si guardano negli occhi come Fausto e California, e sono convincenti nella loro esecuzione. Purtroppo per loro, se la devono vedere con chi ha una fanbase molto più solida. Fattore C. Voto 6,5.

Maria TombaGoodbye (voglio good vibes): la voce c’è fino a un certo punto, ma Maria compensa con una presenza scenica disinvolta e dinamica, che al televoto avrebbe meritato di più. Quando abbiamo visto la stola, abbiamo tutti temuto un “Pensati Libera”. Goodbye (che peccato). Voto 6,5.

Settembre-Vertebre: Un timbro alla Michele Bravi, un arrangiamento che strizza l’occhio ai brani più soul di Marco Mengoni, senza però essere nessuno dei due. Il tutto è un po’ piatto, ma il pubblico a casa lo premia. Già sentito. Voto 5,5.

I Big in gara: Elodie bloccata, The Kolors tormentone elegante


Rocco HuntMille vote ancora: Rocco apre la seconda serata con il racconto del rapporto conflittuale con la città in cui si nasce e cresce. Sa il fatto suo, ma noi no. Il pubblico dell’Ariston, però, sembra cogliere qualcosa che a noi sfugge. Mille punti interrogativi. Voto 5,5.


ElodieDimenticarsi alle 7: Siamo incantati dal suo abito, un po’ meno dalla performance. Con pezzi come Andromeda e Due, a Sanremo, aveva fatto un figurone; qui, invece, appare trattenuta. Di carisma, però, continua ad averne a pacchi. Daje Elo, sciogliti. Voto 6,5.


Lucio CorsiVolevo essere un duro: la maglietta del chitarrista anticipa la serata delle cover, in cui -lo ricordiamo- duetterà con Topo Gigio. La sua canzone si conferma una delle migliori del Festival e noi, ormai, vogliamo bene a lui e al suo cappello da Fievel. Patatone. Voto 8.


The KolorsTu con chi fai l’amore: ieri sera -anzi, la notte scorsa- sono saliti sul palcoscenico per spettinarci quando ormai eravamo al quinto power nap. Oggi guadagnano la prima serata e fanno ballare la dea Bianca Balti (e tutti noi). Tra gli autori del testo c’è Calcutta, ogni anno un passetto più vicino al Festival. Sento il cuore a mille. Voto 7,5.


Serena BrancaleAnema e core. Non si fa in tempo a risedersi sul divano dopo Stash & Co., che arriva lei a travolgerci con un sound un po’ pugliese, un po’ balcanico. Le perdoniamo una somiglianza con Mr. Saxobeat un filo troppo evidente. Gitana. Voto 7.

Sanremo 2025, le pagelle della seconda serata: Fedez fragile, Francesca Michielin principessa


FedezBattito: a vederlo così, a occhi chiusi, con le mani che tremano, fa tenerezza. Poi, però, Federico parte e, parzialmente, si riprende. Oggi appare meno convinto rispetto a ieri, ma l’emotività è alle stelle. Ha dei demoni interiori con cui dovrà fare i conti, prima o poi. Sofferente. Voto 7.


Francesca MichielinFango in Paradiso. Un po’ Olivia Rodrigo in Vampire, molto principessa Disney. La stoccata all’amore perduto non graffia, ma Francesca è contenta di essere lì, nonostante l’infortunio, e il suo coinvolgimento rispetto al brano è tangibile. Peccato per lo stylist, che le vuole palesemente male. Cenerentola, ma con le stampelle. Voto 6.5.


Simone Cristicchi Quando sarai piccola: al DopoFestival, Selvaggia Lucarelli lo ha “accusato” di aver troppo romanticizzato l’Alzheimer. L’impressione, però, è che Simone abbia semplicemente scelto di abbracciare la madre con le sue parole d’amore. Forse ieri l’impatto emotivo è stato maggiore, ma la commozione rimane, e gli occhi lucidi della platea ne sono la dimostrazione. Magone. Voto 8,5.


Marcella BellaPelle diamante: Marcella nazionale deve aver rubato il parcheggio a chi si occupa della scaletta di Sanremo 2025, perché, per la seconda sera di fila, le tocca esibirsi dopo Cristicchi. Stavolta, per fortuna, c’è la parentesi Big Mama a stemperare. La Queen crede in se stessa, forse più di quanto noi crediamo in lei. Coriacea. Voto 6.


BreshLa tana del granchio: Avevamo sospeso il giudizio su di lui, causa dormiveglia. Stasera, con la giusta lucidità, confermiamo quanto detto ieri; pochi sussulti, nonostante la voce niente male, l’interpretazione sentita e il look alla Carmine Di Salvo. Nun te preoccupa’ guaglio’, ce sta o’ mar’ for’. Voto 6.

Don Achille Lauro convince più di ieri, Rose Villain tira fuori gli artigli


Achille LauroIncoscienti giovani: Don Achille Corleone scende le scale con sicurezza, ma è emozionato e ci tiene a piazzarsi quantomeno sul podio. A un secondo ascolto il brano guadagna spessore, anche se avrebbe potuto osare un po’ di più, pur restando in questo mood da crooner/Rodolfo Valentino. È tra i vincitori annunciati del Festival; occhio, però, che a finire come Ultimo nel 2019 non ci vuole niente. Malandrino. Voto 8.


GiorgiaLa cura per me: La signora se la ride sul palco, ma quando inizia a cantare i suoi diretti concorrenti hanno ben poco di che essere allegri. Nettamente superiore alla media, vocalmente e artisticamente; peccato che il brano non convinca fino in fondo. Dal web fanno notare una certa asssonanza con La sera dei miracoli di Lucio Dalla e, in effetti… Sontuosa, ma sprecata. Voto 7,5 alla canzone; 10, come sempre, a lei.


RkomiIl ritmo delle cose: Le vocali eccessivamente aperte di Mirko sono l’incubo di qualsiasi logopedista, ma lui non se ne cura e tira dritto. Rkomi, o Erkomi, come l’ha ribattezzato Malgioglio, s’impegna, ma ha fatto di meglio in passato. Rimandato a settembre. Voto 5,5.


Rose VillainFuorilegge: Oggi Rosa Luini punta meno sull’outfit, e si concentra sull’interpretazione. La voce c’è e, quando lei decide di tirarla fuori, è sorprendentemente potente. Il pezzo è una hit che ci accompagnerà fino alla bella stagione. Noi, nel dubbio, abbiamo già imparato “la mossa”. Roar. Voto 7.


Willie PeyoteGrazie ma no grazie: sono le 00:35 e l’ultimo cantante della seconda serata è pronto a esibirsi. Roba che, se ce l’avessero detto nel 2022, avremmo riso di gusto. Poco importa se a chiudere la puntata sia un Willie sottotono rispetto alla più centrata Mai dire mai. Alla fine, la locura ha colpito anche lui. Un paese di musichette mentre fuori c’è la morte. Voto 5.

Damiano David: Omaggia Lucio Dalla cantando Felicità, con la partecipazione di Alessandro Borghi. Più tardi, omaggia anche Harry Styles con la sua Born with a broken heart, palesemente ispirata ad As it was. Fascino e voce non mancano mai, ma non siamo sicuri che questa svolta pop sia la strada giusta. Tu sei fuori di testa, ma diverso da loro (?). Voto 7 (se ci promette di tornare con i Måneskin, potrebbe diventare un 7,5).

Federica Checchia

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